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Acqua: Italia 'butta' ogni anno quantita' lago d'Iseo
Segre' a settimana mondiale a Stoccolma, risorsa sta nel cibo
29 agosto, 14:40 (ANSA) - ROMA, 29 AGO - L'Italia 'butta' ogni anno la stessa
quantita' d'acqua contenuta nel lago d'Iseo, e lo fa soprattutto
gettando via il cibo. Lo ha detto Andrea Segre', preside della
facolta' di Agraria dell'universita' Bologna, intervenuto a
Stoccolma alla Settimana mondiale dell'acqua.
Segre', che e' anche presidente di Last minute market (spin-off dell'universita') promotrice della campagna 'Un anno contro lo spreco' di cui e' partner anche Federutility (sia sull'acqua che sull'energia) nel ricordare la risoluzione votata a gennaio a Strasburgo che impegna l'Ue a dichiarare 2014 anno contro lo spreco e a dimezzarli al 2025, ha detto che ''La prima azione da compiere e' capire quanta e come si puo' risparmiare l'acqua, per esempio, attraverso degli indicatori come l'impronta idrica''. ''Quando si butta via del cibo si getta anche l'acqua della filiera produttiva'' e secondo l'esperto si deve allora parlare di ''dieta sostenibile, riducendo l'alimentazione di origine animale; di riduzione dei consumi; di produzioni locali'', dal momento che la risorsa idrica e' ''limitata e soprattutto locale''.
Oggi parte un appello su National Geographic per invitare i consumatori e i decisori politici a prendere consapevolezza del momento difficile. Infine il 29 settembre a Trieste verra' lanciata la Carta per amministratori a spreco zero, grazie alla quale i sindaci potranno anticipare le azioni di cui si parla nella risoluzione Ue. (ANSA).
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Segre', che e' anche presidente di Last minute market (spin-off dell'universita') promotrice della campagna 'Un anno contro lo spreco' di cui e' partner anche Federutility (sia sull'acqua che sull'energia) nel ricordare la risoluzione votata a gennaio a Strasburgo che impegna l'Ue a dichiarare 2014 anno contro lo spreco e a dimezzarli al 2025, ha detto che ''La prima azione da compiere e' capire quanta e come si puo' risparmiare l'acqua, per esempio, attraverso degli indicatori come l'impronta idrica''. ''Quando si butta via del cibo si getta anche l'acqua della filiera produttiva'' e secondo l'esperto si deve allora parlare di ''dieta sostenibile, riducendo l'alimentazione di origine animale; di riduzione dei consumi; di produzioni locali'', dal momento che la risorsa idrica e' ''limitata e soprattutto locale''.
Oggi parte un appello su National Geographic per invitare i consumatori e i decisori politici a prendere consapevolezza del momento difficile. Infine il 29 settembre a Trieste verra' lanciata la Carta per amministratori a spreco zero, grazie alla quale i sindaci potranno anticipare le azioni di cui si parla nella risoluzione Ue. (ANSA).









