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Acqua: nuovo piano azione Fao, cambio uso filiera alimentare
In occasione settimana mondiale a Stoccolma,a rischio produzioni
27 agosto, 16:55 (ANSA) - ROMA, 27 AGO - La siccita' obbliga a gestire meglio
le risorse idriche per salvaguardare la sicurezza alimentare a
causa della siccita' attraverso un 'nuovo Piano d'azione' che
prevede per esempio il riciclo delle acque per coltivare. La
Fao, con queste parole pronunciate dal direttore generlae Jose'
Graziano da Silva, ha aperto la settimana mondiale dell'acqua in
programma a Stoccolma fino al 31 agosto ricordando le ''pesanti
ripercussioni'' della scarsita' d'acqua sulla produzione
cerealicola mondiale ed sul rialzo dei prezzi.
Secondo la Fao e' necessario ''trasformare il modo in cui
l'acqua viene usata lungo l'intera filiera alimentare'' perche'
- spiega il direttore generale - ''non esiste sicurezza
alimentare senza sicurezza delle risorse idriche''. La Fao ha
avvertito (in un recente rapporto) che ''la scarsezza d'acqua e
l'inquinamento stanno mettendo a rischio interi sistemi
produttivi in tutto il mondo''. Per Graziano da Silva
l'agricoltura e' sia ''vittima che causa'' di questo sistema
perche' ''rappresenta il 70% di tutto il consumo d'acqua a
livello mondiale''. Ecco allora la proposta di un ''nuovo Piano
d'azione per la gestione dell'acqua in agricoltura'' con alcune
aree prioritarie d'intervento: modernizzazione dei sistemi
irrigui (sistemi di tubature, fonti differenti); migliore
stoccaggio dell'acqua piovana a livello agricolo; riciclare e
reimpiegare (in breve riutilizzare l'acqua, in particolare le
acque reflue); controllo dell'inquinamento, ridurre lo spreco di
cibo (il 30% di tutto il cibo prodotto a livello mondiale, pari
a 1,3 miliardi di tonnellate ogni anno, si perde lungo la catena
'dal campo alla forchetta'). (ANSA).
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