Acqua: Federutility, pensare metodo per avere politica idrica
Investimenti pronti per 66 mld, ci vuole quadro normativo certo
25 luglio, 14:54Nell'ultima giornata dedicata ai convegni del Festival dell'Acqua di Genova torna protagonista il referendum. Mauro D'Ascenzi, vicepresidente di Federutility, che ha organizzato il Festiva con Iren e il Comune di Genova ha detto "basta con gli schieramenti. Adesso si tratta di trovare un metodo per costruire una politica idrica in Italia".
"Il modo migliore - ha detto D'Ascenzi - è partire dai dati di fatto: i comuni possono scegliere se far gestire a soggetti pubblici, misti o privati, come accade in tutta Europa. Per le tariffe, toccate dal referendum sulla remunerazione del capitale, c'é un'indicazione sul 7% che vale per tutti i gestori, siano essi Enti o spa". Il vicepresidente Di Federutility ha ricordato i dati presentati da Utilitatis come anticipazione del Blue Book: "In Italia - ricorda D'Ascenzi - ci sono da spendere in investimenti 66,2 miliardi di euro, soltanto al 10,5% dei quali è assicurata una copertura pubblica. Durante il festival tutti gli istituti finanziari, le banche e la Cassa Depositi e Prestiti si sono detti disponibili a investire ma si chiedono come sia possibile farlo se non si capisce quali leggi seguire da ora in poi e come calcolare il ritorno degli investimenti".
"Se ci fosse un quadro certo - ha concluso D'Ascenzi - e se all'autorità di regolazione del servizio idrico fossero garantiti autonomia, indipendenza e poteri, le nostre aziende sarebbero in grado di avviare gli investimenti, producendo sviluppo e occupazione sul territorio, senza pesare sul bilancio dello Stato".










