D'Angelis, servono risorse per settore idrico
Far ripartire cantieri, ossigeno a occupazione da 200 mila posti
13 maggio, 12:38ROMA - Un settore, quello idrico, che ha bisogno di investimenti di risorse, parte delle quali andrebbero messe in Finanziaria. Cosi' si potrebbero riaprire i cantieri e allo stesso tempo dare ''ossigeno'' all'occupazione con 180-200 mila posti lavoro. Questo il pensiero del sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D'Angelis sul Servizio idrico, a pochi giorni dal convegno sugli effetti del nuovo sistema tariffario transitorio, previsto a Firenze per il 14 maggio.
''Questo governo dopo 20 anni di abbandono deve rilanciare il settore a partire da infrastrutture idriche, acquedotti, fogne e depurazione - spiega D'Angelis - E' dalla legge Galli che lo Stato ha delegato su questi temi. Ad oggi, in media, 2 italiani su 10 sono ancora privi di fogne e 3 su 10 non sono allacciati a sistemi di depurazione. Ma al Sud la situazione va molto peggio''. Inoltre, ''siamo la maglia nera europea per quanto riguarda la depurazione; abbiamo aperta una procedura di infrazione Ue, rischiamo di dover pagare delle multe di 350 milioni gia' da fine giugno, e se non ci adegueremo entro il 2015 ci ritroveremo di fronte a sanzioni pari a 715 mila euro per ogni giorno di ritardo, piu' una somma forfettaria sulla base del Pil''. Si tratta di ''un problema rimosso per anni che ora arriva al termine'', ma ''il punto di forza del nostro Paese sono le aziende che stanno lavorando e avere finalmente l'Authority che sta facendo un lavoro molto faticoso di regolazione''. Ora, rileva il sottosegretario ed ex presidente di Publiacqua, ''abbiamo bisogno di una tariffa definitiva che arrivera' il prossimo anno. E' un settore che ha bisogno di qualche risorsa nella manovra Finanziaria, altrimenti il settore non ce la fa''.
Infine, insieme al ministro Maurizio Lupi e al ministero dell'Ambiente, ''dobbiamo avere chiaro il quadro, regione per regione, e poi far ripartire i cantieri che significa oggi mettere a lavorare circa 180-200 mila persone, dando un po' d'ossigeno anche all'occupazione''.










