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Diffida Acquedotto pugliese a pagare arretrati 5 anni

Confconsumatori, dopo cambio contatori e aumento 5% tariffa

09 maggio, 17:01
BARI - Dopo l'aumento della tariffa del 5%, e' in arrivo ''un secondo tentativo di stangata'' sui pugliesi da parte dell'Acquedotto Pugliese. Lo sostiene Confconsumatori Puglia.

''A seguito di una iniziativa di sostituzione di contatori, che ha riguardato finora circa 300mila pugliesi - scrive l'associazione - l'Acquedotto sta inviando in questi giorni diffide agli utenti pugliesi con cui chiede gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni''. L'Adiconsum preannuncia ricorsi collettivi alla magistratura per far dichiarare ''illegittime e inefficaci'' le bollette se l'azione di recupero dei presunti crediti non dovesse cessare.

L'Adiconsum riferisce che, secondo l'Aqp, ci sarebbe stato ''un presunto malfunzionamento che avrebbe, a loro dire, riguardato l'1-2% dei contatori sostituiti, dunque all'incirca 6mila utenze, e tanto sarebbe evidenziato dal sistema informatico di fatturazione attraverso il confronto tra 'prima' e 'dopo'. Se i consumi registrati dopo la sostituzione del contatore sono molto piu' alti di quelli rilevati con il vecchio, il cittadino riceve una richiesta di conguaglio relativa agli ultimi 5 anni''.

''Invece di studiare forme serie per la restituzione di quanto dovuto ai cittadini per la sentenza della Corte Costituzionale - dichiara il presidente di Confconsumatori Puglia, Antonio Pinto - l'Acquedotto invia diffide che, oltre ad essere inopportune politicamente in questo momento storico, sono anche illegittime giuridicamente''. A parere di Pinto, infatti, l'Aqp ''non puo' pensare di far valere una semplice presunzione per fondare un credito basato, a loro stesso dire, su un errore ed una negligenza dell'ente. Senza considerare - conclude - le prescrizioni ormai maturate, nonche' il diritto degli utenti di fare affidamento sulle risultanze delle bollette cosi' come inviate e quietanzate dall'ente''.

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