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Arsenico in acqua, a Viterbo partono azioni legali

Cna e Confcooperative, segnale anche per svegliare enti locali

24 aprile, 16:29
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VITERBO - Arsenico nell'acqua, a Viterbo partono le azioni legali di Confcooperative, Cna e Associazione provinciale panificatori e pasticceri. Lo scopo e' duplice: da una parte far ottenere a imprese e cooperative il dimezzamento del canone e i rimborsi per le spese dei potabilizzatori, dall' altra dare la sveglia agli enti locali. Hanno ingaggiato due avvocati che grazie a un'apposita convenzione faranno pagare solo le spese di cancelleria e delle carte bollate, almeno in questa prima fase.

Ieri le associazioni hanno incontrato imprese artigiane e cooperative: quelle che aderiranno saranno sostenute davanti al giudice di pace. Al termine dell'incontro e' stato infatti dato mandato agli avvocati di procedere, in quanto si e' in presenza ''di una chiara inadempienza contrattuale del gestore del servizio idrico integrato, ovvero Talete spa o Comuni, a seconda dei casi. Naturalmente tutte le spese saranno accuratamente documentate dai ricorrenti'', sostengono.

L'azione e' pero' finalizzata anche a scuotere gli enti locali.

''Imprese e cooperative - dicono Cna, Confcooperative e Panificatori - hanno dovuto pagare per responsabilita' non loro.

Gli enti locali devono svegliarsi: non e' piu' tollerabile che i problemi vengano affrontati all'ultimo minuto. Questo e' un danno che poteva essere evitato: il problema lo conoscevamo tutti da anni''.

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