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Abbanoa condannata a pagare 2 mln euro per depurazione acqua

Servizi erogati da consorzio industriale provinciale di Sassari

22 marzo, 19:26

SASSARI - Abbanoa e' stata condannata dal Tribunale civile di Sassari a pagare al Consorzio Industriale Provinciale oltre due milioni di euro per servizi di acquedotto erogati e mai saldati dal gestore del servizio idrico integrato.

Il giudice Cinzia Caleffi ha, infatti, disposto il versamento nelle casse consortili di 2.041.756 euro per la fornitura e depurazione delle acque reflue urbane del Comune di Porto Torres, nel periodo fra il settembre 2008 e il dicembre 2009.

Gia' nel 2010 il Consorzio industriale aveva chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento del servizio, cui Abbanoa si era opposta adducendo motivazioni che il giudice ha respinto.

La disputa era sorta sul conflitto di competenze tra il gestore regionale del servizio idrico integrato, nato dalla fusione delle societa' che gestivano territorialmente l'acqua pubblica, e il Consorzio industriale della Provincia sassarese.

Quest'ultimo, proprietario del depuratore, reclamava a ragione il pagamento dei servizi di acquedotto svolti nel periodo contestato. Anche successivamente all'istituzione di Abbanoa, infatti, il Consorzio aveva continuato a fornire il servizio di fognatura e depurazione gia' svolto in epoca precedente e alle stesse condizioni, applicando le tariffe determinate dall'Autorita' d'ambito. Abbanoa si era opposta al decreto sostenendo, fra l'altro, che ci fosse una notevole incongruenza tra quanto richiesto e quanto dovuto.

Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, pur uscito vittorioso dal contenzioso, gia' tre anni fa aveva cercato invano di raggiungere un'intesa col gestore del servizio idrico integrato regionale, come ricorda il presidente Franco Borghetto: ''Avevamo rivolto ad Abbanoa un'offerta amichevole per una transazione che consentisse a entrambe le parti di regolare le rispettive posizioni, ma e' stata rifiutata. La giustizia ci ha riconosciuto piena ragione, quindi andremo avanti per ottenere quanto ancora e' dovuto''.

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