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A Firenze Pdl chiede rivedere sistema sospensione acqua
Publiacqua risponde, c'e' gia' nostro impegno
20 marzo, 13:08
FIRENZE - Rivedere le procedure relative alle morosita' delle
utenze dell'acqua al fine di ridurre al minimo i casi di
sospensione del servizio idrico alle famiglie fiorentine. A
chiederlo e' il consigliere del Pdl Emanuele Roselli nel corso
della presentazione della sua proposta attraverso una mozione
che sbarchera' presto all' attenzione del Consiglio comunale.
''Publiacqua fornisce acqua ad oltre 52mila utenti in citta' - ha detto Roselli - unita' abitative e condomini, ma troppo spesso si verificano sospensioni del servizio a danno di famiglie che non solo sono in regola con i pagamenti, ma vantano anche il credito rappresentato dalla caparra cauzionale. Questo problema purtroppo riguarda centinaia e centinaia di cittadini perche' Publiacqua si interfaccia ai condomini dove ad essere moroso puo' esser un solo condomino, come se fossero utenti singoli. La morosita' di una sola persona rischia, dunque, di causare l'interruzione del servizio per decine e decine di famiglie''.
Nel 2012 a Firenze il rubinetto e' stato chiuso ad oltre 630 utenze, 76 delle quali erano condomini in cui risiedono mediamente 20 nuclei familiari.
Non si fa attendere la replica di Publiacqua: l'azienda e' ''impegnata da tempo a ridurre al minimo i casi di sospensione dell'erogazione dell'acqua per permettere a chi ha pagato la bolletta il sacrosanto diritto ad averla''.
''Abbiamo gia' chiesto all'Autorita' idrica toscana di valutare la possibilita' di evitare le sospensioni riducendo invece il flusso di acqua in caso di reiterati mancati pagamenti della bolletta - spiega Publiacqua - Va chiarito che chi non puo' pagarla per difficolta' economiche improvvise o strutturali (famiglie Isee o con licenziati, cassaintegrati, separati etc.) viene aiutato dall'azienda con un fondo speciale, quest'anno pari a 1 milione di euro, che Publiacqua, prima azienda idrica italiana, ha attivato aiutando nel 2012 circa 5.000 utenti''.
''Da tempo - prosegue la societa' idrica - oltre alle procedure previste, volantini vengono lasciati nelle cassette postali dei condomini e vengono fatte telefonate all'utente e all'amministratore o al responsabile condominiale per evitare la messa in mora. Ma anche al termine di queste azioni, in caso di mancanza di risposte, Publiacqua contatta nuovamente per evitare l'interruzione del servizio; una delle difficolta' che senz'altro occorre superare dipende dall'organizzazione condominiale e dalla triangolazione con ditte esattrici selezionate dallo stesso condominio''.
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''Publiacqua fornisce acqua ad oltre 52mila utenti in citta' - ha detto Roselli - unita' abitative e condomini, ma troppo spesso si verificano sospensioni del servizio a danno di famiglie che non solo sono in regola con i pagamenti, ma vantano anche il credito rappresentato dalla caparra cauzionale. Questo problema purtroppo riguarda centinaia e centinaia di cittadini perche' Publiacqua si interfaccia ai condomini dove ad essere moroso puo' esser un solo condomino, come se fossero utenti singoli. La morosita' di una sola persona rischia, dunque, di causare l'interruzione del servizio per decine e decine di famiglie''.
Nel 2012 a Firenze il rubinetto e' stato chiuso ad oltre 630 utenze, 76 delle quali erano condomini in cui risiedono mediamente 20 nuclei familiari.
Non si fa attendere la replica di Publiacqua: l'azienda e' ''impegnata da tempo a ridurre al minimo i casi di sospensione dell'erogazione dell'acqua per permettere a chi ha pagato la bolletta il sacrosanto diritto ad averla''.
''Abbiamo gia' chiesto all'Autorita' idrica toscana di valutare la possibilita' di evitare le sospensioni riducendo invece il flusso di acqua in caso di reiterati mancati pagamenti della bolletta - spiega Publiacqua - Va chiarito che chi non puo' pagarla per difficolta' economiche improvvise o strutturali (famiglie Isee o con licenziati, cassaintegrati, separati etc.) viene aiutato dall'azienda con un fondo speciale, quest'anno pari a 1 milione di euro, che Publiacqua, prima azienda idrica italiana, ha attivato aiutando nel 2012 circa 5.000 utenti''.
''Da tempo - prosegue la societa' idrica - oltre alle procedure previste, volantini vengono lasciati nelle cassette postali dei condomini e vengono fatte telefonate all'utente e all'amministratore o al responsabile condominiale per evitare la messa in mora. Ma anche al termine di queste azioni, in caso di mancanza di risposte, Publiacqua contatta nuovamente per evitare l'interruzione del servizio; una delle difficolta' che senz'altro occorre superare dipende dall'organizzazione condominiale e dalla triangolazione con ditte esattrici selezionate dallo stesso condominio''.










