Acea: Pd Roma, Alemanno riprova a cedere azienda a privati
Ignazio Marino, no a nomine dell'ultima ora
20 marzo, 17:40ROMA - ''Doppiamente sconfitto sulla delibera Acea e sul referendum per l'acqua pubblica, Alemanno ci riprova a regalare Acea ai privati. Con un colpo grosso ad appena due mesi dalla sua uscita dal Campidoglio, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto intende rinominare il Cda dell'azienda in modo da rendere i soci privati la maggioranza rispetto a quelli pubblici''. Lo dichiara il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli.
''Un vero e proprio golpe e uno schiaffo in faccia a tutti quei romani che vogliono continuare a vedere l'acqua e l'energia elettrica gestite da un'azienda pubblica - aggiunge - Alemanno ha gia' ridotto in questi 5 anni a livelli incredibilmente bassi il valore commerciale e finanziario dell'azienda: nel 2009 l'azione Acea valeva oltre 10 euro mentre attualmente e' pari a circa 4,4 euro, con una riduzione del 56%. Anche i risultati economici della societa' sono pessimi, con un calo dell'utile netto del 58%, passando dai 186,3 milioni di euro del 2008, (nel 2007 era di 164 milioni di euro) ai 77,4 milioni di euro del 2012. Dulcis in fundo l'agenzia Fitch ha drasticamente ridotto il rating della societa'. Ma questo ad Alemanno non interessa: l'unico obiettivo e' regalare l'azienda ai soliti noti''.
Il candidato sindaco di Roma alle primarie del centrosinistra, Ignazio Marino, se la prende con possibili nomine che potrebbero esser fatte negli ultimi giorni del mandato del sindaco della capitale Gianni Alemanno. ''Nomine dell'ultima ora sarebbero inaccettabili - dice Marino - A poco piu' di sessanta giorni dalla fine del mandato il sindaco Gianni Alemanno dovrebbe preoccuparsi esclusivamente della salute dell'Acea e non distribuire nuovi posti. In futuro, i candidati per cariche cosi' importanti per la citta' dovranno essere scelti sulla base di curricula e competenze, l'epoca dei privilegi e dei favori deve finire''.
''E' intollerabile - aggiunge - che su un bene pubblico e prezioso come l'acqua Alemanno stia giocando parte della sua partita per una rielezione. Peraltro, il tentativo di privatizzazione di Acea che Alemanno ha in mente cancella la volonta' dei cittadini che si sono liberamente espressi con un referendum. Io stesso avevo promosso e poi firmato per il referendum sull'acqua pubblica: sarebbe un raggiro ignorarne il risultato per fare gli interessi dei privati e non della collettivita'''. A Marino fa eco Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma capitale: ''Il sindaco Alemanno eviti colpi di mano in Acea, societa' che abbiamo difeso dal progetto di svendita del primo cittadino, salvaguardando l'interesse pubblico. Abbiamo gia' ribadito la nostra contrarieta' a nomine di fine stagione alle quali peraltro non corrisponde nessuna strategia industriale''. Per Marroni ''l'ipotesi della nomina del dottor Gallo ad amministratore delegato appare poi del tutto inadeguata visti i risultati aziendali ottenuti in questi anni rispetto alla necessita' di rilanciare la prima azienda pubblica dell'acqua''.










