In Sardegna 80% acqua potabile da bacini artificiali
Presidente geologi, a livello nazionale da sottosuolo
15 marzo, 13:25ROMA - ''Se a livello nazionale le acque sotterranee costituiscono la principale risorsa per l'uso potabile, in Sardegna la situazione e' invertita essendo l'80% di risorse idriche per usi civici garantita dalle acque superficiali immagazzinate nei bacini artificiali''. Lo afferma il presidente dell'Ordine Geologi della Sardegna, Davide Boneddu, spiegando che ''in Sardegna abbiamo un importante patrimonio idrico sotterraneo che puo', con opportune politiche di utilizzo e gestione, supportare adeguatamente il fabbisogno idrico della nostra regione''.
In particolare, ''nella Nurra sub, regione storica della Sardegna, e' stata evidenziata la presenza di 35 milioni di metri cubi di risorse idriche sotterranee disponibili'' afferma Giorgio Ghiglieri, che domani illustrera' alla stampa i risultati di questo studio condotto nella Nurra ed anche i piu' recenti progetti scientifici nazionali ed internazionali sviluppati dall'universita' di Cagliari e Sassari secondo cui i ricercatori hanno saputo integrare le loro esperienze e competenze per sviluppare progetti finalizzati a proporre metodiche innovative e operative per la salvaguardia e la tutela delle Risorse Idriche Sotterranee.
Gli studi verranno illustrati alla stampa a Cagliari durante la Conferenza ''Acqua-georisorsa da tutelare'', organizzata dall'Ordine dei Geologi della Sardegna e dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche.










