Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Acqua > Dalle Regioni > Acqua con arsenico: esperto, caso limitato a Tuscia
Acqua con arsenico: esperto, caso limitato a Tuscia
Problema riguarda il 5-10% dell'acqua usata al giorno
03 gennaio, 18:34 (ANSA) - ROMA, 3 GEN - Il problema dell'arsenico nell'acqua
in quantita' superiore ai limiti di legge ''riguarda in
particolare la zona della provincia di Viterbo, visto che nei
dieci anni scorsi, da quando cioe' il limite fissato dall'Oms e'
stato abbassato da 50 a 10 milligrammi per litro, altre zone
d'Italia, come Toscana, Lombardia e Trentino, hanno fatto
interventi di dearsenificazione''. Lo spiega l'ingegner Renato
Drusiani, advisor per i servizi idrici di Federutility,
precisando che il divieto riguarda ''solo l'acqua per usi
potabili, pari normalmente al 5-10% di quella che si consuma al
giorno'' e una popolazione ''fra 200 mila e 260 mila persone, in
una cinquantina di Comuni''.
Escludendo la possibilita' di avvelenamento, l'esperto aggiunge che una maggiore presenza di arsenico nell'acqua, come nel caso della Tuscia, e' una complicazione tipica nelle zone vulcaniche. ''Ci sono diverse tipologie di trattamento per ridurre la quantita' di arsenico fra cui la prevalente - spiega Drusiani - e' aggiungere sali di ferro mentre in alternativa occorre trovare nuove fonti, magari piu' lontane, e adeguare gli impianti per la distribuzione dell'acqua nelle abitazioni.
Quest'ultima e' la soluzione definitiva e richiede circa un paio di anni dalla stesura del progetto, al bando di appalto, all'aggiudicazione e al rilascio di autorizzazioni, salvo eventuali ricorsi che allungano i tempi. Nella Tuscia, comunque, i lavori sono stati gia' avviati''.(ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Escludendo la possibilita' di avvelenamento, l'esperto aggiunge che una maggiore presenza di arsenico nell'acqua, come nel caso della Tuscia, e' una complicazione tipica nelle zone vulcaniche. ''Ci sono diverse tipologie di trattamento per ridurre la quantita' di arsenico fra cui la prevalente - spiega Drusiani - e' aggiungere sali di ferro mentre in alternativa occorre trovare nuove fonti, magari piu' lontane, e adeguare gli impianti per la distribuzione dell'acqua nelle abitazioni.
Quest'ultima e' la soluzione definitiva e richiede circa un paio di anni dalla stesura del progetto, al bando di appalto, all'aggiudicazione e al rilascio di autorizzazioni, salvo eventuali ricorsi che allungano i tempi. Nella Tuscia, comunque, i lavori sono stati gia' avviati''.(ANSA).










