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Acqua: Umbria, Ato vanno in mano a unico soggetto regionale
Normativa restrittiva su depurazione e qualita' servizio
28 dicembre, 15:39 (ANSA) - ROMA, 28 DIC - La Regione Umbria ha provveduto alla
sostituzione degli Ato gia' nel 2007, costituendone quattro che
pero' ora vanno in mano a un unico soggetto. Lo afferma
l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti, che ricorda
i vari passaggi (la legge regionale n.23 'Riforma del sistema
amministrativo regionale e locale' che ha unificato in un unico
organismo, l'Ambito territoriale integrato, le funzioni in
materia di ciclo idrico integrato e altre, come sanita',
rifiuti, integrazione socio-sanitaria e turismo; e nuovamente
disposto con l'articolo 15 della legge regionale 30 marzo 2011,
n.4).
Quattro gli Ato che sono stati costituiti e che, proseguendo nel processo di riforma e semplificazione deciso dalla Giunta regionale, verranno soppressi con il conferimento delle funzioni in materia di ciclo idrico integrato e rifiuti a un unico soggetto, l'Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche (Auri), i cui organi saranno espressione di tutti i comuni della Regione. Si tratta, spiega Rometti, di ''un'unica struttura regionale con l'obiettivo di avere maggiori economie di scala, rendere omogenee le tariffe e l'efficienza del servizio''.
Sulla depurazione, l'Umbria non e' stata assoggettata a procedure di infrazione comunitaria - mette in evidenza l'assessore all'Ambiente - ma, ciononostante, ''oltre a dotarsi di una normativa regionale con parametri restrittivi a tutela di una sempre maggiore qualita' delle acque'', la Regione ha programmato e sta investendo ''circa 40 milioni di euro per interventi infrastrutturali diretti al potenziamento e alla razionalizzazione delle reti, di impianti di depurazione e potabilizzazione, oltre che al costante monitoraggio e controllo''. (ANSA).
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Quattro gli Ato che sono stati costituiti e che, proseguendo nel processo di riforma e semplificazione deciso dalla Giunta regionale, verranno soppressi con il conferimento delle funzioni in materia di ciclo idrico integrato e rifiuti a un unico soggetto, l'Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche (Auri), i cui organi saranno espressione di tutti i comuni della Regione. Si tratta, spiega Rometti, di ''un'unica struttura regionale con l'obiettivo di avere maggiori economie di scala, rendere omogenee le tariffe e l'efficienza del servizio''.
Sulla depurazione, l'Umbria non e' stata assoggettata a procedure di infrazione comunitaria - mette in evidenza l'assessore all'Ambiente - ma, ciononostante, ''oltre a dotarsi di una normativa regionale con parametri restrittivi a tutela di una sempre maggiore qualita' delle acque'', la Regione ha programmato e sta investendo ''circa 40 milioni di euro per interventi infrastrutturali diretti al potenziamento e alla razionalizzazione delle reti, di impianti di depurazione e potabilizzazione, oltre che al costante monitoraggio e controllo''. (ANSA).









