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Acqua: E.Romagna,Ato sostituiti da unico organismo regionale
Riuniti sotto Atesir gia' dall'1 gennaio 2012
28 dicembre, 15:37 (ANSA) - ROMA, 28 DIC - In Emilia-Romagna le nove Agenzie
d'Ambito territoriale sono state soppresse gia' dal 2011 (con la
legge regionale 23).
Secondo il sito della nuova unificata Agenzia regionale in sostituzione degli Ato e' previsto ''un unico Ambito territoriale ottimale comprendente l'intero territorio regionale (eventualmente in casi particolari anche comuni esterni limitrofi al confine regionale) e riattribuendo le funzioni delle vecchie Agenzie provinciali ad un nuovo organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir), che ha rilevato le funzioni l'1 gennaio 2012''.
La procedura di infrazione sulla depurazione per il trattamento delle acque reflue urbane in aree con oltre 15.000 abitanti non ha toccato l'Emilia-Romagna. Sono invece stati adeguati da tempo gli impianti delle tre localita' (Forli', Castel San Pietro Terme nell'Imolese e Faenza nel Ravennate) che erano stati indicati tra quelli 'sotto scacco' per la procedura d'infrazione Ue sugli scarichi in aree sensibili. ''Al momento della procedura d'infrazione - spiegano dalla Regione - si era gia' provveduto ad adeguare gli impianti. Per cui nel 2011 la Direzione regionale Ambiente aveva fornito al ministero dell'Ambiente tutte le necessarie informazioni per fare le controdeduzioni all'Ue''. (ANSA).
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Secondo il sito della nuova unificata Agenzia regionale in sostituzione degli Ato e' previsto ''un unico Ambito territoriale ottimale comprendente l'intero territorio regionale (eventualmente in casi particolari anche comuni esterni limitrofi al confine regionale) e riattribuendo le funzioni delle vecchie Agenzie provinciali ad un nuovo organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir), che ha rilevato le funzioni l'1 gennaio 2012''.
La procedura di infrazione sulla depurazione per il trattamento delle acque reflue urbane in aree con oltre 15.000 abitanti non ha toccato l'Emilia-Romagna. Sono invece stati adeguati da tempo gli impianti delle tre localita' (Forli', Castel San Pietro Terme nell'Imolese e Faenza nel Ravennate) che erano stati indicati tra quelli 'sotto scacco' per la procedura d'infrazione Ue sugli scarichi in aree sensibili. ''Al momento della procedura d'infrazione - spiegano dalla Regione - si era gia' provveduto ad adeguare gli impianti. Per cui nel 2011 la Direzione regionale Ambiente aveva fornito al ministero dell'Ambiente tutte le necessarie informazioni per fare le controdeduzioni all'Ue''. (ANSA).









