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Arsenico nell'acqua, azione collettiva Codacons nel viterbese

Verra' chiesto un risarcimento di 5mila euro a famiglia

14 dicembre, 20:01
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VITERBO - Cinquemila euro a famiglia a titolo di risarcimento per l'inquinamento da arsenico nell'acqua. Questa la richiesta che il Codacons si appresta a chiedere, con un'azione collettiva, al tribunale a favore dei cittadini di Viterbo, Roncglione e Caprarola. Lo ha annunciato il responsabile nazionale dell'organizzazione Carlo Rienzi.

L'iniziativa e' sostenuta anche dal sindaco del Capoluogo Giulio Marini.

La raccolta delle adesioni all'azione collettiva inizieranno il martedi' prossimo. Ma le persone che hanno gia' deciso di partecipare sarebbero centinaia.

''La pericolosita' per la salute umana derivante da un'esposizione prolungata all'arsenico presente nell'acqua potabile, anche in quantita' piccollissime - spiega una nota del Codacons - e' stata dimostrata anche dalla ricerca condotta su oltre 11.700 persone in Bangladesh e pubblicato nell'edizione online della rivista scientifica The Lancet. Secondo le stime effettuate dall'Organizzazione mondiale della Sanita' - aggiunge -, in Bangladesh, a partire dagli anni '70, almeno 35 milioni di persone hanno bevuto acqua contaminata con piccolissime quantita' di arsenico e cio' e' stato sufficiente ha provocare il 24% di morti attribuite a tumori al fegato, cistifellea, pelle e malattie cardiovascolari''.

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