Acqua: Toscana; verso riforma consorzi bonifica
Proposta legge a centro seminario in consiglio regionale
30 novembre, 16:13FIRENZE - Una riforma del sistema dei consorzi di bonifica in Toscana, che ne prevede una sostanziale riduzione. Questo, spiega una nota, l'obiettivo di una proposta di legge che oggi è stata al centro di un seminario svolto dalle commissioni agricoltura e ambiente del Consiglio regionale, cui ha partecipato anche l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini. Il seminario ha permesso di fare il punto sulla proposta ed ascoltare i soggetti e gli enti interessati alla riforma. La proposta è stata illustrata dal presidente della commissione ambiente Vincenzo Ceccarelli (Pd), che ha ricordato come "la riforma suddivide il territorio in soli sei comprensori contro gli attuali 41 e razionalizza i gestori, tredici consorzi di bonifica, tredici unioni di Comuni ed otto consorzi interregionali". La riorganizzazione, è stato detto, intende garantire l'uniformità delle attività dei consorzi in tutto il territorio. Sarà mantenuto il tributo di bonifica, rivedendone però alcuni parametri, dal momento che è l'unico introito finalizzato alla manutenzione del reticolo idraulico. Tra gli obiettivi anche quello di fare in modo che su ogni territorio vi sia una corrispondenza fra tributo ed interventi in opere di manutenzione, oltre alla semplificazione e sburocratizzazione dell'attività amministrativa e alla riduzione degli organi politici. Secondo Bramerini "la razionalizzazione che proponiamo si rende necessaria in un'ottica di risparmio e alla luce dell’attuale frammentazione ed eterogeneità negli enti gestori. Le Regioni non possono abolire i consorzi di bonifica, che sono previsti dalla normativa statale, ma possono disciplinare il loro funzionamento e le loro attività nei limiti della normativa nazionale, garantendo e salvaguardando il patrimonio di conoscenze che tali enti hanno accumulato negli anni con particolare riferimento alla gestione del territorio montano".










