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A 'Ecomondo' come risparmiare acqua ed energia

Due incontri a Riminifiera, sezione 'oro blu' su uso sostenibile

05 novembre, 17:51
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RIMINI - Risparmiare, recuperare, riusare materia ed energia. Tutto ad 'Ecomondo' (Rimini Fiera, 7-10 novembre) e' orientato all'ottenimento di questo obiettivo.

Tecnologie, prodotti e servizi nella grande area espositiva (1200 aziende in 16 padiglioni), mentre progetti e studi sono protagonisti nel calendario di convegni, frequentati dai piu' importanti esperti internazionali. 'ORO Blu' e' la sezione di Ecomondo - la 16/a Fiera internazionale del recupero di materia ed emergia e dello sviluppo sostenibile - dedicata all'uso sostenibile dell'acqua e alla ricerca di soluzioni per limitarne dispersioni ed utilizzarla al meglio.

Giovedi' 8 novembre e' in programma un incontro su 'Il consumo di energia negli impianti di depurazione: opportunita' di risparmio' a cura del Gruppo di Lavoro Gestione Impianti di Depurazione all'opera alla Facolta' di Ingegneria dell' Universita' di Brescia. In Italia il consumo totale nazionale di energia elettrica e' pari a circa 300 miliardi di kWh; di questi, si stima che circa il 2% sia assorbito dal servizio idrico integrato. L'aumento dei costi di approvvigionamento energetico e l'introduzione di limiti piu' stringenti per migliorare gli standard di qualita' ambientale pongono il tema dell'utilizzo di energia nel settore dei servizi idrici. Saranno illustrate le possibilita' di risparmio offerte da un adeguato ammodernamento e da una oculata gestione di tali impianti.

Altro appuntamento, sempre giovedi': 'Controllo automatico di processo quale strategia per potenziare e ottimizzare le prestazioni degli impianti di depurazione', a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo coordinato dal Prof.Luciano Morselli e di Inca (Consorzio interuniversitario Chimica e Tecnologie per l'ambiente). In Italia sono in esercizio circa 15.000 impianti di depurazione. La maggior parte ha potenzialita' inferiore a 2000 abitanti equivalenti ed e' stata realizzata prima del 1990. Nonostante questo, attualmente la maggior parte del carico inquinante grava sui grandi depuratori centralizzati, con potenzialita' superiore a 100.000 abitanti equivalenti. La scelta tra impianto grande centralizzato o piccolo-decentralizzato e' quanto mai strategica.

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