Chiesa Immacolata Concezione

Diamante - Edificio di culto

La costruzione della Chiesa dell'Immacolata Concezione ebbe inizio nel 1645, per merito del principe Tiberio Carafa, religioso e devoto alla Madonna. Il progetto fu eseguito in stile Barocco, contemplando l'inclusione nel lato destro della Cappella delle Anime del Purgatorio, facile appoggio per l'elevazione del campanile, "u Campanàru". Ad opera ultimata, le famiglie patrizie donarono statue lignee del XVII secolo (Cocifisso, San Giovanni Evangelista e l'Addolorata), che furono collocate nella Cappella delle Anime del Purgatorio. Il principe Tiberio Carafa donò la monumentale statua dell'Immacolata Concezione: alta circa due metri, scolpita in un tronco d'ulivo, è databile al 1656. La Chiesa Madre subì, nel tempo, vari rifacimenti e fu ampliata grazie al contributo cittadini: tra 1757 e il 1787, la più imponente aggiunta fu l'attuale abside; nel 1875 l'altare maggiore in marmo e nel 1881 il pulpito. Un restauro completo si ebbe nel 1928, sotto la direzione artistica dei due fratelli Antonio e Prassede Grimaldi, che arricchirono la Chiesa anche di due tele: la "Protezione dell'Immacolata sulla sua Diamante" e "Gesù con i Pargoli". Nell'ultimo restauro (1985) furono sostituiti i marmi dei muri perimetrali e venne restaurata la Cappella.

Via Concezione, 18, Diamante, (Cosenza)