Caulonia

Calabria

Caulónia, (/kau'lonia/, Kaulonia in greco calabro, /Ku'lonia/), è un comune italiano di 7.026 abitanti della provincia di Reggio Calabria in Calabria. Il territorio comunale comprende sia l'antico centro storico di Caulonia (detto colloquialmente Caulonia Superiore) che le innumerevoli frazioni tra le quali spicca, sulla costa ionica, l'abitato di Caulonia Marina. La tradizione vuole che l'antica Kaulon, situata nei pressi di Punta Stilo sia stata fondata dagli Achei e fu colonia di Siracusa. Al tempo di Strabone era deserta in quanto la popolazione era stata trasferita a Pietraperzia, in Sicilia, da parte dei Siracusani qualche secolo prima. L'odierna Caulonia è nota dall'anno Mille sino all'Unità d'Italia come Castelvetere. Geografia Caulonia è situato su un'altura di 300 metri. Il territorio del comune parte dal mare, passando per zone collinari fino a toccare i monti delle Serre: è il terzo comune per estensione più grande della Provincia di Reggio Calabria dopo la stessa Reggio Calabria e San Luca. Sulle Serre raggiunge un'altezza massima di 1241 metri,e dove troviamo una flora ricca di lecci, castagni, abeti e pini. Degradando verso la collina troviamo la tipica macchia mediterranea, mentre sulla costa un terreno argilloso da una parte e con agrumeti dall'altra. Il territorio è attraversato dalle fiumare Allaro, Amusa e Precariti. L'Allaro è situato sulla sinistra di Caulonia mentre l'Amusa sulla destra, mentre il Precariti fa da confine con il comune di Placanica e sulla costa con Stignano. Frazioni Le frazioni di Caulonia: Agromastelli (Dialetto Greco-Calabro: Agromàstori), Campoli, S.Nicola (Dialetto Greco-Calabro: Ai Nikòlas) in cui è ubicato il Monastero di Sant'Ilarione, Ursini in passato furono tra le più prosperose e solo a partire da fine Ottocento col fenomeno dell'emigrazione cominciarono a svuotarsi. Le altre frazioni sono: Cufò (Dialetto Greco-Calabro: Koufò), Focà (Dialetto Greco-Calabro: Fòkea) e Crochi (Dialetto Greco-Calabro: Kròki), ed in quest'ultima è situato il Santuario della Madonna di Crochi. Vengono invece definite borgate, località ancora più piccole delle frazioni e che ancor di più hanno subito il fenomeno dell'emigrazione facendo in modo che venissero completamente abbandonate: Vasì, Calatria, Gozza, Popelli, Pezzolo, Obile, Strano, Cufò, Candidati, Stefano, Cosentina, Zija, e poi ancora Passo Serra, Ruvetto, Vipari, Cerasare, Schiavo, Giardino, Carri, Stinco, Bottonera, Barone, Zomino, Marano, Casiglie, Donna Cecca, Frauzzo, Liserà, Dimilio, Colle del Mastro, Fratelleri, Crochi, Furca, Gremi, Filicusa, Calojeri, Stramerca, Ficara, Gangalo, Carpinuso, Tuzzo, Cantile, Vignali, Cugliaraso, Migliuso, Vaccarizzo, Tre Donne, Sorgente, Limbìa, Anoia, Belvedere, Casavetere, Vincilago, Calamandre, S.Domenica, Vallone Percia, Abatigiala, Pignara. Le borgate della Ziia e di Campoli fino all'Ottocento facevano parte del Polo siderurgico di Mongiana erano rispettivamente un centro minerario e un luogo con la presenza di ferriere. Storia Antichità Una trasposizione poetica della storia di Caulonia la si trova in Licofrone, il quale tramanda il nome di Caulone, figlio dell'amazzone Cleta; costei, secondo la profezia di Cassandra, sarebbe approdata in Italia al tempo della guerra di Troia per diventare regina della città da lei fondata, Cleto. Medioevo Castelvetere, nome dell'antica Caulonia, sembra sia o di origini bizantine o tardo-romane. Il documento più antico che fa menzione di Castelvetere è del 1087 ed è in una notizia riguardante Ariberto Asciutti e nel 1150 dove papa Eugenio III affermava che nella giurisdizione del Monastero di ss. Trinità e San Michele di Mileto facessero parte le tre chiese di Castelvetere: San Nicola, San Giovanni e Santa Maria. Feudatari di Castelvetere dal 1200 al 1479 Galvano Lancia (c. 1262-1268) Matteo De Hyeres (c. 1269-1271) Scarano di Taranto (1271-C.1278) Ancel De Chevreuse (e. 1278 -……) Hervè De Chevreuse forse figlio (.... - 1283) III Ruffo di Calabria conte di Catanzaro (c. 1331 + 1340) Antonello Ruffo di Calabria, figlio, Conte di Catanzaro (1340+1377) Nicolò Ruffo di Calabria, figlio, Contessa di Catanzaro e marchese di Cotrone (1377 +c.1434) Giovannella Ruffo di Calabria, figlia, Contessa di Catanzaro, (1434+1435) Enrichetta Ruffo di Calabria, sorella, Contessa di Catanzaro, moglie di Antonio Centelles Ventimiglia, Conte di Catanzaro (sposato 1441, spodestato 1445) Regio Governatore Galeotto Baldaxi (tra il 1445 e il 1462) Antonio Centelles Ventimiglia predetto, ristab. 1462, spodest. 1466. Regio Governatore Giacomo Carafa (c. 1466-1479) Età Moderna A partire dalla fine del XV secolo la famiglia nobiliare dei Carafa ha in possesso il territorio di Caulonia. Baroni e marchesi di Castelvetere dal 1479 al 1806 Dominio dei Carafa (1479-1806) Giacomo Carafa predetto, I Barone di Castelvetere 7.V. 1479+8.6.1489) Vincenzo Carafa figlio, Barone di Castelvetere e I conte di Grotteria (1489+5.9.1526) Giovanbattista Carafa figlio, conte di Grotteria e I Marchese di Castelvetere dal 5.6.1530 +17.XII.1552) Geronimo Carafa, figlio, 2º Marchese (1552+28.8.1570) Fabrizio Carafa, FIGLIO, 3º Marchese e I Principe di Roccella dal 24.3.1594 (1570 +6.9.1629) Geronimo II Carafa, figlio, 4º Marchese ecc. (1629 +22.X. 1652) Fabrizio II Carafa, figlio, 5º Marchese ecc. (1652+24.2.1671) Carlo Maria Carafa Branciforte, figlio, 60 March. ecc. (1671+1.7.1695) Giulia Carafa Branciforte, sorella 60 March. ecc. (1695+4.XII.1703) Dal 1703 al 1814: la rivolta Vincenzo Carafa, 3º Duca di Bruzzano, congiunto prossimiore, riconosciuto erede della casa di Roccella 3 giugno 1707. 7º Marchese di Castelvetere (1707+26.4.1726) Gennaro M. Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 9º March. (1726+31.X.1767) Nel 1750 i cittadini si ribellarono al Carafa a causa dei suoi soprusi, da come si evince dagli atti notarili del tempo. Nel gennaio dello stesso anno ci fu un'alleanza di mutua difesi tra il ceto dei gentiluomini, delle maestranze e degli ecclesiastici. Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 10º Marc., (1767, ultimo feudatario colpito dalle leggi eversive, +20.3.1814) Età contemporanea Titolari dal 1806 Ad oggi Gennaro Carafa Cantelmo Stuart, figlio del precedente, XI Marchese di Castelvetere ecc. (1814 +l0.XI.1851) Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, figlio XII March. (1851+19.7.1879) Gennaro Carafa Cantelmo Stuart, figlio XIII March., (1879+24.9.1903) Luigi Carafa Cantelmo Stuart, fratello, già Conte di Grotteria, XIV March. ecc. (1903 + 7.5.1913) Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, figlio, XV March. (1913+16.X.1918) Gennaro Carafa Cantelmo Stuart, figlio, XVI March. (1918+ 1982) Gregorio Carafa Cantelmo Stuart, nipote ex-frate Luigi predefunto, n. 1945 domiciliato in Milano, è l'attuale XVII Marchese di Castelvetere. Regno d'Italia Nel 1863 dopo due anni dalla nascita del regno d'Italia, il comune di Castelvetere cambia nome in Caulonia in onore dell'antica Kaulon poiché si valutò erroneamente che l'antica colonia achea sorgesse tra le fiumare Amusa e Allaro. Solo pochi decenni dopo l'archeologo Paolo Orsi trovò l'esatta ubicazione dell'antica Kaulon a Punta Stilo, nel comune di Monasterace smentendo di fatto la precedente localizzazione. La repubblica rossa di Caulonia Il 6 marzo 1945, nasce sotto la guida del sindaco di Caulonia, Pasquale Cavallaro, insegnante elementare iscritto dal 1943 al partito comunista, la cosiddetta Repubblica Rossa di Caulonia, di brevissima durata. Scaturisce dalle proteste e tumulti contadini, soggetti ancora a potenti proprietari terrieri. La scintilla scatta con l'arresto di Ercole Cavallaro, figlio del Sindaco, accusato di furto da un notabile. La rivolta si estende in poco tempo anche ai comuni limitrofi, anche se durerà appena cinque giorni, poiché il 9 marzo viene già sedata. In quel breve lasso di tempo i contadini, protagonisti della rivolta, proclamano più volte la repubblica e istituiscono un esercito popolare e un tribunale del popolo. Inizialmente viene sostenuta dal PCI locale; successivamente, dopo l'uccisione del bracciante Ilario Bava e il parroco Gennaro Amato, i rivoltosi vengono isolati e rapidamente disarmati. Il 15 aprile 1945 Cavallaro si dimette da sindaco. Tutti i partecipanti alla sommossa furono accusati davanti al tribunale di Locri di costituzione di bande armate, estorsione, violenza a privati, usurpazione di pubblico impiego e omicidio. 80 persone furono picchiate in carcere e due morirono per le torture subite. Repubblica italiana Il 2 giugno 1946 i cauloniesi votano così al referendum per la scelta tra Repubblica e Monarchia: Monarchia voti 2733 Repubblica voti 1343 Inondazioni Tra il 1951 e il 1953 Caulonia come altri paesi della Calabria subì il fenomeno delle esondazioni dei corsi fluviali adiacenti ai paesi, e nel suo caso dell'allaro. Il disastro arrecato dall'alluvione diede vita a Caulonia marina, di fatto spostando parte della popolazione nel nuovo centro abitato. Nel 1972 Caulonia subisce un'altra volta l'esondazione dell'Allaro. Evoluzione demografica Abitanti censiti Il centro storico è situato a 300 m s.l.m., ma ha registrato, da ormai più di vent'anni, un abbandono progressivamente crescente delle abitazioni del borgo a vantaggio di quelle della sua frazione sul litorale, o anche verso insediamenti cittadini o metropolitani più grandi, tant'è che il numero di abitanti registrato, per corrispondere ai domiciliati effettivi, deve venire decurtato di tutti gli emigrati che, benché trasferitisi altrove, hanno deciso di conservare comunque la residenza. Monumenti Il centro è un borgo di collina, formato da un intreccio di numerose vicoli molto stretti e particolarmente acclivi chiamati vinedi. Si erge su un vero e proprio cucuzzolo collinare, che rende la città simile ad una roccaforte, e che la circonda di dirupi, dette timpi. Piazza Mese, Piazza Seggio e Piazza Baglio, erano in passato, rispettivamente il centro religioso, politico e commerciale del paese. Chiese Tra le numerose chiese presenti sul territorio comunale si citano la chiesa dell'Immacolata Concezione, detta Chiesa del Carmine e sede del monumento nazionale Cristo alla colonna ricavato da un unico pezzo di oleastro, la chiesa del Santissimo Rosario, una volta sede di un convento e successivamente di un carcere, e la Chiesa Matrice, posta sul punto più alto del borgo, nella piazza più importante, Piazza Mese. Vi è anche la presenza di un affresco di epoca bizantina e di uno tra i serbatoi pensili più antichi d'Italia. Ville Villa Campisi Villa Vincenzo Niutta Monasteri di Caulonia Monastero di Santa Maria di Prima Luce: Monastero dei Cappuccini fondato da Girolamo Caraffa nel 1541 secondo il Fiore. Fu danneggiato e soppresso nel terremoto del 1783. Nel 1799 reintegrato e nuovamente soppresso dai francesi nel 1811, nel 1816 divenne un convento per i noviziati infine restituito nel 1824 e soppresso ulteriormente nel 1863, ceduto al comune, diventa quindi un cimitero. Monastero della SS. Annunziata: Monastero dei Domenicani fondato da Livio Spinelli e soppresso nel 1811 dai francesi. Fu affidato successivamente alla confraternita del SS. Rosario Monastero della Madonna del Carmine: Monastero dei PP. Agostiniani venne soppresso dopo il terremoto del 1783. Monastero di Santa Maria di Valverde: Monastero delle Carmelitane fu fondato da Roberto Filmangeri nel 1262; danneggiato anch'esso dal terremoto del 1783 fu anch'esso soppresso e riaperto nel 1796 e chiuso dai francesi nel 1811. La chiesa venne data alla parrocchia di Santa Maria dei Minniti. Porte Le porte d'ingresso della città rimaste fino ad oggi sono: Porta Sant'Antonio o del Salvatore, in arenaria Porta Pusterla, collegata alle mura del castello, in pietra e mattoni Porta Amusa, la porta degli orti e della strada lungo il fiume Amusa Porta Allaro, la più piccola, in pietra e mattoni, rivolta verso la costa sulla via del fiume Allaro e sulla sua foce. (Maria Teresa Campisi) Feste e manifestazioni I festeggiamenti religiosi per la settimana santa di Pasqua (tra cui la processione del Sabato Santo, detta Caracolo) conservano l'eredità di una tradizione religiosa tipicamente meridionale, costellata da rituali di ostentata devozione, figlia di un tempo e di un mondo che si sono esauriti. Altre manifestazioni: la manifestazione estiva sportiva della squadra campione d'Italia d'arti marziali e kickjitsu, l'Accademia Cavallo che è appunto di Caulonia. La cittadina vanta infatti una grande tradizione nel settore specifico e ha partorito vari campioni. Settimana Santa Cauloniese Kaulonia Tarantella Festival Festa della Madonna di Crochi Festa di S. Ilarione abate Persone legate a Caulonia Gesualdo Albanese, calciatore Raffaele Cananzi, politico Antonio Nicaso, scrittore, giornalista, studioso Marcello Cirillo, cantante e conduttore televisivo Vincenzo Niutta, magistrato, in seguito senatore e ministro del Regno d'Italia Franco Neri, attore e cabarettista; Armando Verdiglione, editore, filosofo del linguaggio e psicanalista Carlo Carafa della Spina (Roma, 21 aprile 1611 – Roma, 19 ottobre 1680), arciprete di Castelvetere, Vescovo di Aversa e nunzio apostolico a Colonia Gregorio Carafa (Castelvetere, 17 marzo 1615 – Malta, La Valletta, 21 luglio 1690) Gran Maestro dell'Ordine di Malta dal 1680 al 1690 Troilo Carafa, vescovo di Gerace Oliviero Carafa, vescovo di Gerace per un anno e dopo cardinale e decano del Sacro Collegio Giuseppe Protospataro, vescovo di Boiaro Carlo Pancalo, segretario del papa Clemente IX Carlo Maria Carafa autore di De Horologiis Solaribus, Istruttione a' Principi, e l'ambasciatore. Mimmo Cavallaro, cantante, musicista e leader dei TaranProject Economia Allo stesso modo dei limitrofi comuni del litorale, il paese vive principalmente di turismo, visto il mare che la bagna. Nei mesi estivi, infatti, il paese si anima, ed arriva ad accogliere una popolazione fluttuante più che doppia rispetto ai residenti invernali, ravvivando l'ambiente urbano. Da circa una decina di anni viene organizzata nella settimana centrale di agosto il Kaulonia Tarantella Festival, una manifestazione musicale che si rifà alla tradizione della musica popolare calabrese, e che si tiene esclusivamente al borgo. Amministrazione Il caso Ammendolia Il sindaco Ilario Ammendolia (nativo di Caulonia, classe 1945) nel marzo 2009 ha presentato una proposta di legge regionale sull'accoglienza agli immigrati e il consiglio comunale ha approvato il diritto di voto degli extracomunitari del paese. Con il sindaco di Riace ha preso poi iniziative di solidarietà e accoglienza di profughi. Già iscritto al PSIUP, poi confluito nel PCI (con cui è diventato prima consigliere comunale per diverse legislature, poi consigliere e assessore provinciale per due mandati), Ammendolia nel 1982 era divenuto sindaco di Caulonia per un primo mandato tenuto fino al 1986. In quel periodo aveva già pubblicato il libro La repubblica Rossa di Caulonia scritto con il compagno di partito Nicola Frammartino, sui fatti del paese nella forte lotta antifascista nel 1943 e nella rivolta popolare del 45. Dal 1986 aveva abbandonato la politica attiva per scrivere Caulonia tra sogno e memoria e Occupazione delle terre in Calabria. Nel 2007 è stato eletto nuovamente sindaco di Caulonia. Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Caulonia 2006 che milita nel girone B calabrese di Promozione. È nata nel 2006. Galleria fotografica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2012. ^ Davide Prota, Ricerche storiche su Caulonia, Cavallo Napolitano, 2000, p72. ^ Dato Istat al 31-08-2012. ^ Estensione del territorio in Cauloniaonline.it. URL consultato il 1º settembre 2011. ^ Morfologia del territorio in Cauloniaonline.it). URL consultato il 1º settembre 2011. ^ Borgate del territorio in Cauloniaonline.it). URL consultato il 1º settembre 2011. ^ Davide Prota, Ricerche storiche su Caulonia, Cavallo Napolitano, 2000, p70-71. ^ a b c d Caulonia di Gustavo Cannizzaro, Caulonia 2000 ^ Le 4 giornate della “Repubblica Rossa di Caulonia”: un’insurrezione di casa nostra, LiberaReggio.org ^ La «Repubblica» di Caulonia di Vito Teti, Laltracalabria.it ^ Caulonia2000 - ... Gli anni della nostra storia - Caulonia: 40 anni di storia * 1952/1956 Caulonia: 40 anni di storia ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Davide Prota, Ricerche storiche su Caulonia, Cavallo Napolitano, 2000, p103. ^ Davide Prota, Ricerche storiche su Caulonia, Cavallo Napolitano, 2000, p104-105. ^ Davide Prota, Ricerche storiche su Caulonia, Cavallo Napolitano, 2000, p106-106. ^ Il Centro storico (Caulonia "Superiore" di Caulonia.rc.it). URL consultato il 1º settembre 2011. ^ ilsole24ore.com ^ comunisolidali.org ^ archiviostorico.corriere.it ^ Ronde di migranti contro il razzismo in terranews.it ^ il manifesto 27-8-09 comune.fe.it ^ comunecaulonia.it ^ openlibrary.org Voci correlate Comunità montana Stilaro-Allaro Eremo di Sant'Ilarione Allaro Amusa Kaulon Santuario della Madonna di Crochi Stazione di Caulonia Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Caulonia Collegamenti esterni Caulonia online Kaulonia Tarantella Festival, festival musicale di Caulonia, Eremo delle Querce

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