Stalking a collega,licenziato ferroviere

Cassazione, gravità atti extralavorativi giustificano espulsione

(ANSA) - ROMA, 28 GEN - E' stato confermato dalla Cassazione "per la gravità del comportamento extralavorativo indubbiamente lesivo del vincolo fiduciario tra le parti", il licenziamento di un ferroviere di Trenitalia in servizio a Venezia che, dopo la fine della relazione con una collega, la minacciava "con insistente ed assillante invio di sms e mms di far vedere al marito foto o filmini compromettenti", si appostava per sorprenderla e la pedinava. Inoltre - racconta la Suprema Corte nel verdetto 1890 - l'uomo diffamava la collega "mediante l'affissione, nei bagni di luoghi pubblici e nelle stazioni, del suo numero di telefono con invito a contattarla per prestazioni sessuali", procurandole "preoccupazione per l'incolumità propria e del marito. Alla fine del processo penale di primo grado nel 2013, nell'ambito del quale il ferroviere stalker era stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione, Trenitalia decise di licenziarlo, anche perchè l'uomo aveva continuato a stalkerare la collega.
   

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