Apre museo MarteS, veneziani e non solo

Frutto collezione di Luciano Sorlini, 14 sale con 180 opere

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - La Madonna in rosso di Giovanni Bellini e le Storie di Giuseppe ebreo di Gianantonio Guardi, ma anche Bramantino, Callisto Piazza, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Canaletto, Sebastiano Ricci, Pietro Longhi, Jacopo Palma il Vecchio e Giacomo Ceruti. Apre il 31 marzo il MarteS - Museo d'arte Sorlini di Calvagese della Riviera (frazione di Carzago) nel entroterra del lago di Garda. Ben 154 dipinti frutto di cinquant'anni di appassionate ricerche dell'imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015) che si affiancano a un'altra trentina di opere di proprietà degli eredi, per oltre 180 dipinti, dalle tavole in oro trecentesche alle grandi tele dei maestri del Settecento veneziano. Il museo (www.museomartes.com) è ospitato nel palazzo seicentesco residenza di Luciano Sorlini e ora sede della Fondazione che ne porta il nome.
    Un "assaggio" di questi dipinti fu già protagonista nel 2005 della mostra "Da Bellini a Tiepolo" ospitata al Museo Correr di Venezia, ma ora la collezione, iniziata dal "Signor Luciano" (come veniva chiamato da tutti) per completare gli arredi delle sue residenze - prima fra tutti il palazzo veneziano sul Canal Grande detto "Grimani dall'Albero d'oro" in Campo San Polo - è al gran completo in 14 sale espositive per una superficie complessiva di 1.000 metri quadri. Oltre ai grandi nomi - Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera - sono rappresentati i pittori non così noti, ma fondamentali per la comprensione complessiva delle arti figurative della Serenissima. Sorlini sosteneva infatti che con i soldi necessari per un Canaletto mediocre preferiva di gran lunga portarsi a casa capolavori di artisti meno contesi dal mercato, ma certamente più appaganti.
   

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