Biennale: Sandretto, superare barriere

Gli artisti vogliono raccontarsi e mostra dà loro voce

(ANSA) - VENEZIA, 10 MAG - Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell'omonima fondazione che ha fatto della ricerca e del lancio di giovani artisti una delle sue ragioni, si aggira per i padiglioni di "Viva Arte Viva" della Biennale di Venezia con aria soddisfatta. Sente nel proprio dna lo spirito guida di una mostra, curata da Christine Macel, che vuole ristabilire un ponte tra l'arte contemporanea e il visitatore, attraverso una sequenza di opere, suddivise in nove padiglioni tra Giardini ed Arsenale, che quasi "prendono per mano" il pubblico allo scoperta di un fare arte che è segno della complessità stessa della società attuale. Sandretto Re Rebaudengo indica l'iniziativa di "tavola aperta" - vero momento di confronto-incontro davanti a una pietanza e un bicchiere - quale esempio di un discorso generale che definisce "interessante".
    Sente che la Biennale sta lavorando per superare le barriere, "si vede lo spazio dato agli artisti. Sono loro il centro".
   

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