Retrospettiva di Mark Tobey a Venezia

66 opere maestro statunitense 'precursore' scuola New York

(ANSA) - VENEZIA, 5 MAG - "Un artista che ha lasciato un segno indelebile, e ancora non del tutto riconosciuto, nella storia dell'astrazione e del modernismo americano del XX secolo". Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim, presenta così l'ampia retrospettiva dedicata a Mark Tobey, artista statunitense ma "cittadino del mondo" con vasti interessi verso le culture orientali, a cui guardò anche il "mostro sacro" dell'arte statunitense del dopoguerra, Jackson Pollock. La mostra allestita nelle sale della Guggenheim, dal 6 maggio al 10 settembre, presenta 66 dipinti dagli anni '20 fino ai '70, ed è la più esaustiva esposizione degli ultimi vent'anni in Europa dedicata a Tobey (Centerville, Wisconsin 1890 - Basilea 1976), la prima in assoluto in Italia. Una mostra "intima ed elegante" l'ha definita Francesca Lavazza, che ha colto l'occasione per annunciare l'avvio di una pluriennale a collaborazione tra l'omonima azienda e la Guggenheim a Venezia.
   

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