Per vero Rocky narcisismo è una trappola

Fuori concorso The Bleeder con Liev Schreiber e Naomi Watts

(ANSA) - VENEZIA, 2 SET - Ha ragione Liev Schreiber, il protagonista e produttore di The Bleeder, film fuori concorso al Festival di Venezia, che Chuck Wepner, il vero pugile che ha ispirato il personaggio Rocky Balboa con "il suo naturale atteggiamento si è aperto alla trappola del narcisismo pagando la sua passione di voler essere amato da tutti". Il film di Philippe Falardeau con Naomi Watts, Elisabeth Moss e Michael Rapaport, racconta appunto la parabola breve di questo venditore d' alcolici del New Jersey che resistette per ben quindici round contro quello che è stato forse il più grande pugile di tutti i tempi: Muhammad Ali. Per capire meglio l'ingenuità di Chuck Wepner, che ora a 77 anni e vive sempre nel New Jersey, se è vero che stata appunto la sua vita a ispirare la milionaria serie interpretata da Sylvester Stallone, non ha ricavato neppure un dollaro dall'operazione. Un personaggio pieno di cuore, semplice, che ha scoperto che riesce a picchiare tutti e che nei suoi dieci anni sul ring subì solo due K.O.
   

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