Le ultime cose, Italia a Banco dei Pegni

Opera prima di Irene Dionisio in gara a Settimana della critica

(ANSA) - VENEZIA, 2 SET - Ore e ore di dialoghi con 'clienti' e funzionari del Banco dei Pegni di Torino, ma anche con i ricettatori 'appostati' all'esterno (che hanno accettato di recitare se stessi nel film), in attesa di comprare le polizze o gli oggetti di chi non sa o non può aspettare. E' partita da una ricerca assoluta di realtà, Irene Dionisio, documentarista trentenne, per la sua opera prima di fiction, Le ultime cose, film italiano in gara alla Mostra del Cinema di Venezia nella Settimana della Critica e nelle sale dal 29 settembre con Istituto Luce Cinecittà. La giovane cineasta, ispirandosi a personaggi e storie vere che ha raccolto nel suo lavoro iniziale di ricerca ("avevo pensato di fare un documentario ma era impossibile per motivi di sicurezza filmare all'interno del Banco dei Pegni, così ho pensato a un film) firma uno spaccato dell'Italia al tempo della crisi, ricco di umanità e arricchito da un tocco di noir. La supporta un cast di prim'ordine tra cui Fabrizio Falco, Roberto De Francesco, Christina Rosamilia.
   

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