CICO: Garda Felix, onorate le medaglie

Vela olimpica

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VIDEO - Conclusi i tricolori della vela olimpica sul Garda, una edizione ricca di spunti e riflessioni: eccone alcune, sul senso della vela olimpica e sull'importanza di valorizzarne i protagonisti e la storia (come la serata dei campioni a Villa Bettoni). Tutti i vincitori e i podi - FOTO

 

Dopo i numeri e le emozioni dei "raduni" giovanili di Reggio Calabria e Bari, sul Garda era atteso il massimo della nostra vela, quello olimpico per il CICO. Sullo Stretto, tra correnti e scenografie drammatiche, mille giovanissimi singolisti, entusiasmo, Primavela e titoli giovanili Optimist, O'Pen BIC, Laser 4.7 e Radial, windsurf Techno 293 e RSX Youth. Una festa tra sfilate, musiche, danze coreografiche, l'ospitalità del sud. Il bis pochi giorni dopo a Bari, Adriatico con arie robuste, e un corredo di oltre 500 teenager, dai 10 ai 18 anni, da L'Equipe al RS Feva, dal 29er al 420, colori ed emozioni anche qui, per le facce, la gioia, la tensione al futuro. Abbiamo vissuto quei due eventi e ne siamo tornati arricchiti e consapevoli.

Il CICO, Campionato Italiano delle Classi Olimpiche, è la "piccola Olimpiade" della vela azzurra. Ci sono e ci devono essere i nostri campioni delle squadre nazionali, i migliori velisti in circolazione, la crema velica del paese, quelli che magari provengono proprio dalla filiera giovanile, da vecchie "Primavela", da feste emozionanti, e oggi, più grandi e sicuri di sè, guardano al massimo dello sport, i Giochi Olimpici. Il CICO è (deve essere) un evento clou, la regata delle regate dell'anno. Per la FIV e per tutti. I giovanissimi di Reggio e Bari dovrebbero viverla a bocca aperta, immaginandosi tra qualche anno.

Un filo azzurro che lega singoli, doppi e CICO, ecco cosa va cercato. Il CICO 2019 ha messo insieme ottimi numeri (forse da record rispetto alle edizioni precedenti, e soprattutto boom di presenze straniere: 14 nazioni) in quasi tutte le classi (quattordici 49er, e lo stesso FX, tre Nacra 17, quindici windsurf RSX in totale, dieci maschi e cinque femmine, diciassette Kite all'esordio (quattro femminili), quattro 470 femminili e quindici maschili, otto 2.4 paralimpici, trentuno Laser Radial e settantanove Laser Standard, e i vituperati Finn, ben trentasei), un po' di vento che va e viene agli orari gardesani, ma comunque tale da assicurare spettacolo, specie di buon mattino, con Peler e onda. Qualche assenza importante (su tutti Ruggero Tita e Caterina Banti, problemi fisici da risolvere, e i due windsurfisti top del team nazionale, Mattia Camboni e Flavia Tartaglini, tenuti a prudenziale pausa agonistica prima del Mondiale RSX in arrivo a Torbole).

Da segnalare durante il CICO la bella idea (ettorriana) di una serata dedicata agli atleti italiani vincitori di medaglie olimpiche nella storia dei Giochi e ancora viventi, qualcosa che meritava forse non una ma più serate, ciascuna dedicata ai singoli, scivolata via in un fresco tramonto nelle meraviglie di Villa Bettoni e del Garda bresciano sul quale si affaccia. Il bravo Giulio Guazzini a rappresentare la RAI, la tv di stato che i Giochi li ha nel dna. C'era materiale per fare il botto, per tenere la vela per i brividi, il romanzo di quattro medaglie della Sensini (ciascuna diversa, contro avversarie impreviste), di due bronzi da guerra fredda di Dodo Gorla (è stato il più applaudito dalla platea fatta in gran parte di gardesani stagionati e intrisi di quelle storie), dell'argento geniale progettato nel laboratorio di Luca Devoti, del bronzo "bailado" del tangheiro Romero. Per non parlare dei due assenti, Franco Cavallo (bronzo Star con lo scomparso Camillo Gargano a Città del Messico 1968) e Giulio De Stefano (unico rimasto dell'equipaggio del bronzo Dragone di Roma 1960 con Antonio Cosentino e Antonio Siciliano).

A chi con quelle storie è cresciuto e molte delle quali (le ultime sei in particolare) ha vissuto da dentro in prima persona, pare una grande idea e una straordinaria occasione, che infatti ha emozionato i presenti (molti atleti del CICO, che erano i principali destinatari) ed è proseguita con una festa FIV nella piazzetta di Bogliaco, luogo votato alla vela come un tempio. Eventi come questo possono avere una portata immensa se riusciamo a farli uscire dalla nostra ristretta cerchia interna, a farli sbocciare sui media, e non solo sui social. Qualcosa si è visto su alcuni quotidiani. Ottima la diretta facebook. La nostra storia, e le colonne che la reggono, meritano sempre il massimo.

Tra i successi della serata l'ha avuto il convinto endorsement che il presidente Francesco Ettorre e quindi la Federvela hanno fatto a Giovanni Malagò in un periodo delicatissimo, e in un giorno ancor più particolare per il presidente dello sport italiano. Tanto che i giornali dell'indomani avevano tutti una pagina intera con il "caso" delle lettere tra CONI e CIO sulla "riforma" dello sport messa in atto da un Governo debole e infatti poi caduto. Malagò, piaccia o meno, oggi è l'argine che difende l'autonomia dello Sport, ovvero la forza finale del movimento e del mondo sportivo nella sua completezza. Bene ha fatto Ettorre a far capire da che parte sta la FIV: con lo Sport. E l'inattesa tessera d'onore della FIV al "velista mancato" Giovanni, è stata la carezza finale.

Tra Salò, Gargnano e Campione, c'erano giovani sportivi impegnati fino all'osso del collo, inseguire oggi il sogno di una Olimpiade, per di più nella vela, è una meravigliosa follia, di quelle che danno senso a una vita. Onorare loro e chi li ha ispirati salendo sui podi della storia, era e resta un dovere di chi opera in questo mondo. Al CICO si è accesa una nuova scintilla. Non lasciamola spegnere. Non ricacciamo l'enormità di quei personaggi e dei loro romanzi su scaffali impolveriti. Lasciamo vivere la storia della vela olimpica, facciamola esplodere, ne abbiamo gli strumenti, e anche la scusa.

VENT'ANNI D'ORO E D'ARGENTO - Il prossimo anno dovremo farlo per forza: nel 2020 saranno venti anni da Sydney 2000, i Giochi Olimpici di maggiore successo nella storia della vela azzurra: un oro (Alessandra Sensini) e un argento (Luca Devoti). Guarda caso, sarà anche anno olimpico, quello di Tokyo 2020. Non si può non farlo: ricordare bene, approfondendo e raccontando i dettagli di come andò, per stare pronti nel caso quei momenti, per un giro strano del destino, dovessero ripresentarsi. Per parte nostra, lanciamo qui la promessa di realizzare qualcosa in tal senso: abbiamo già cominciato.

Complimenti a chi ha vinto il titolo e a chi è salito sul podio. Trovate su Saily tutte le foto e i video. A sorpresa perdono alcuni top player, c'è qualche ritorno interessante, duelli che si ripetono. Meriterà un esame tecnico il CICO visto in acqua. Per ora ecco le classifiche.

(Federvela) Si è da poco concluso il CICO 2019 a Gargnano, sul lago di Garda, organizzato dalla Federazione Italiana Vela in collaborazione con il Circolo Vela Gargnano, la Società Canottieri Garda Salò, il Circolo Vela Toscolano Maderno e Campione Univela. Il CICO è da sempre un appuntamento di rilievo per gli atleti azzurri e quest’anno, come ogni anno preolimpico, assume ancor più valore perché è un momento importante verso le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Nell’ultima giornata di regata sono stati incoronati i Campioni Italiani 2019 delle dieci classi olimpiche più kitefoil e 2.4 mR, si è regatato con il Peler, il classico vento da nord delle mattine gardesane, che alle 9,30 era bello steso sui 15 nodi e poi è andato a calare con il progredire della giornata.

 

LASER STANDARD (OPEN)

1. Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza)

2. Lorenzo Brando Chiavarini (GBR)

3. Alp Rona Rodopman (TUR)

 

LASER STANDARD (ITALIANO)

1. Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza)

2. Marco Gallo (SV Guardia di Finanza)

3. Gianmarco Planchesteiner (SV Guardia di Finanza)

 

LASER RADIAL (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza)

2. Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza)

3. Carolina Albano (RYCC Savoia)

 

470 M e MIXED (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)

2. Matteo Capurro e Matteo Puppo (YC Italiano)

3. Andrea Totis e Alice Linussi (LNI Mandello Lario)

 

470 F (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Elena Berta e Bianca Caruso (CS Aeronautica Militare/Marina Militare)

2. Benedetta Di Salle – Alessandra Dubbini (Marina Militare – SV Guardia di Finanza)

3. Luisa Penso – Anna Pagnini (YC Adriaco)

 

NACRA 17 (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Vittorio Bissaro – Maelle Frascari (GS Fiamme Azzurre – CC Aniene)

2. Lorenzo Bressani – Cecilia Zorzi (CC Aniene – CS Aeronautica Militare)

3. Daniel Mulley – Barbara Nemev (AUT)

 

49er (OPEN)

1. Simone Ferrarese – Valerio Galati (CV Bari/LNI Trani)

2. Uberto Crivelli Visconti – Gianmarco Togni (Marina Militare)

3. Maxime Bachelin - Arno De Planta (SUI)

 

49er (ITALIANO)

1. Simone Ferrarese – Valerio Galati (CV Bari/LNI Trani)

2. Uberto Crivelli Visconti – Gianmarco Togni (Marina Militare)

3. Matteo Barison – Nicola Torchio (FV Malcesine)

 

49er FX (OPEN)

1. Victoria Yurczok – Anika Lorenz (GER)

2. Tina Lutz – Susann Beucke (GER)

3. Enia Nincevic – Vitturi De Micheli (CRO)

 

49er FX (ITALIANO)

1. Maria Ottavia Raggio – Jana Germani (CV La Spezia/Sirena CN Triestino)

2. Carlotta Omari – Matilda Distefano (Sirena CN Triestino/Soc.Triestina Vela)

3. Margherita Porro – Sveva Carraro (CV Arco/CS Aeronautica Militare)

 

RS:X M (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza)

2. Nicolò Renna (CS Torbole)

3. Carlo Ciabatti (CV Windsurfing Club Cagliari)

 

RS:X F (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Giorgia Speciale (CC Aniene)

2. Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza)

3. Laura Linares (CC Roggero di Lauria)

 

FINN (OPEN)

1. Federico Colaninno (YC Gaeta)

2. Matteo Iovenitti (CC Aniene)

3. Juan Perez Soltero (ESP)

 

FINN (ITALIANO)

1. Federico Colaninno (YC Gaeta)

2. Matteo Iovenitti (CC Aniene)

3. Roberto Strappati (LNI Ancona)

 

2.4 mR (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Antonio Squizzato (SC Garda Salò)

2. Davide Di Maria (SV Garda Salò)

3. Stefano Maurizio (Compagnia della Vela)

 

KITEFOIL M (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Mario Calbucci (CV Portocivitanova)

2. Alessio Brasili (CV Fiumicino)

3. Lorenzo Boschetti (CN Cesenatico)

 

KITEFOIL F (OPEN e ITALIANO coincidono)

1. Sofia Tomasoni (Windsurfing Club Cagliari)
2. Irene Tari (CV Portocivitanova)
3. Maggie Eileen Pescetto (Yacht Club Italiano)

Cala così il sipario sull’edizione 2019 dei Campionati Italiani Classi Olimpiche, che proprio su queste acque iniziarono, dal 1994, ad essere disputati unificati. Gli atleti delle dieci classi olimpiche riprenderanno adesso il loro cammino versoTokyo 2020, che passerà prima dalla conquista della qualifica per la nazione laddove manca, e del tanto ambito posto in squadra.

 

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