Lampi di Luna Rossa, il varo è una festa

XXXVI America's Cup, la sfida italiana entra in scena alla sua maniera

Responsabilità editoriale Saily.it

FOTO, VIDEO, SPECIALE SAILY TV - Quasi mille invitati, il team al completo con le famiglie, molti "vip" e persino la sorpresa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (mai accaduto a una sfida italiana all'America's Cup, un buon segno?), brindisi e lunch al sole e un lungo e accurato varo con prua al Maestrale. Alla fine eccola qua: signore e signori Luna Rossa AC75. Diversa dagli altri (come annunciato), e piena di sorprese, da prua a poppa. PRIMO SGUARDO: COM'E' QUESTA LUNA ROSSA

 

Il rimpianto di non vedere Cagliari sede delle regate olimpiche 2024 (se fosse andata in porto la candidatura di Roma che era fortissima) aumenta nel vedere la città in questo stato: sole accecante a ottobre, caldo, Maestrale dalle carezze robuste, decine di barche in porto a fare da cornice al molo della ex stazione marittima, oggi base della sfida italiana del Challenger of record della XXXVI America's Cup Luna Rossa Prada Pirelli Team. Un contorno unico per una giornata notevole. Che il mondo ci invidi pure: Ad Auckland hanno varato con la pioggia, a Newport con la nebbia, domani a Porstmouth in allerta meteo. Benvenuti in Italia, paese del sole e della grande vela.

Un varo Made in Luna Rossa, degno dei precedenti orgogliosi (che abbiamo raccontato qui), con la cura dei particolari, l'accoglienza, l'attenzione alle famiglie del team che è come una grande famiglia. Patrizio Bertelli e Miuccia Prada & figli, fanno gli onori di casa insieme a Marco Tronchetti Provera (big sponsor con Pirelli) e al presidente del Circolo della Vela Sicilia Agostino Randazzo. Ma il padrone di casa è il Comandante Max. Sirena di nome e di fatto, si aggira tra gli ospiti tenendo d'occhio di straforo le (non semplicissime) operazioni dei suoi che preparano la messa in acqua della barca. Gillo Nobili ha ormai l'occhio fisso all'orologio, e convoca a colpi di whatsapp le varie squadre del team nei diversi ruolo e momenti.

Nel semplice lunch al sole, tra fichi e prosciutto, moscardini fritti nel cartoccio, vini selezionati, si mischiano i past-president delle sfide di Luna Rossa, Carlo Croce (ex presidente Yacht Club Italiano), Alessandro Masini Yacht Club Punta Ala, il vertice del COR (gli uffici milanesi del challenger of the record cove nascono strategie, formati, regole, diritti tv e business della prossima coppa "presented by Prada") con Laurent Esquier e il communication director Justin Chisholm (assente Matteo Plazzi, in regata a St. Tropez), tantissimi figli dei 100 membri del team, la famiglia Prada, Francesco Longanesi Cattani direttore della comunicazione del Gruppo, presidente e calciatori del Cagliari, autorità varie, ospiti più o meno segreti, i vecchi ragazzi di Azzurra ormai stabilmente con i 12 metri passione non tanto segreta di Bertelli, giornalisti vecchi, nuovi e riciclati, molti locali di media sardi, fornitori tecnici come Garmin e Harken, le festose maestranze del cantiere Persico (che hanno lavorato 78mila ore per fare la barca), guidate dallo stesso Marcello Persico e da Edoardo Bianchi, l'ex olimpico di Tornado oggi tra i più bravi ingegneri strutturisti del composito in circolazione, e via e via, magari dimentichiamo qualcuno importante (a parte il premier Conte, arrivato a sorpresa nel pomeriggio, di cui parliamo a parte). Assente la Federazione Italiana Vela, perchè il presidente Francesco Ettorre ospite annunciato e confermato, è stato bloccato a Roma da un Consiglio Nazionale CONI d'urgenza, e non si è riusciti a organizzare una adeguata surrogazione, neanche da esponenti FIV locali.

IL VARO - Finite le piacevoli attese, e mentre Vasco Vascotto guarda di traverso le nuvole sotto alle quali rinforza il Maestrale, transumanza degli ospiti nel piazzale tra gli hangar tecnici (quello che ospita la barca sull'invaso, e quello dove si lavora all'albero, e ai foil: entrambi rigorosamente off-limits, c'è un delicato ma fermo servizio d'ordine che impedisce di filmare o fotografare queste aree, che contengono riferimento a segreti nell'organizzazione del team), dove c'è già Luna Rossa appesa alla gru e trattenuta da quattro cavi gestiti da altrettanti winch mobili (due su muletti a terra e due in mare su gommoni), un direttore delle operazioni collegato via radio a tutti, caschi in testa, che comanda anche la gru, palchetto per fotografi e operatori, diretta loro e collegamenti di vari TG della Rai, presente in forze, e SKY.

In breve, alla barca si avvicina il palchetto con la madrina Miuccia Prada che con fin troppa energia (si ferisce leggermente una mano) rompe la bottiglia al famigerato primo tentativo. Applausi, urla e trombe da bombolette ampiamente diffuse tra i presenti. La Luna nera, che nel frattempo è lì appesa che si fa osservare, lasciando cadere lo sguardo su linee ardite che comunque rappresentano qualcosa di mai visto nella storia della vela, scivolerà in acqua tra ali di barche in mare, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco che salutano con i getti d'acqua, altre trombe. Galleggia. E si inclina nervosa e reattiva a ogni raffichetta di Maestrale che adesso gira a destra e la prende da un fianco. L'albero alare è come una vela, i foil arms sono inclinati solo parzialmente e non del tutto abbassati (resteranno così per tutto il tempo, anche nella risalita, è la posizione da invaso).

La "voce" del varo, e forse del team, è quella di Vasco Vascotto, un grande acquisto per Luna Rossa. "Ho 50 anni, quante Coppe America potrò vincere ancora" è un pezzo della imperdibile intervista che potrete vedere su Saily TV. Uomo-squadra, collante tra i settori del team, velista marinaio rimasto senza vele e senza mare ("E' la più grande sofferenza, un sacrificio, 250 giorni senza vela"), eppure in grado di sfornare più d'una idea brillante e risultata valida in diverse applicazioni.

IL PRESIDENTE CONTE - Prima di parlare di com'è la barca, ecco a sorpresa l'arrivo di Conte. Era in visita istituzionale a Cagliari, ma riuscire a portarlo alla base di Luna Rossa è stato comunque un bel capolavoro di relazioni pubbliche. A memoria, è il primo capo di Governo al varo di una barca italiana di Coppa America, anche ai tempi di Gianni Agnelli la politica è rimasta fuori. Buon segno? Di sicuro l'atletico Conte è arrivato vagamente svogliato, ed è ripartito tutto contento. E' salito su Luna Rossa all'invaso (lui si, a tutti gli ospiti era vietato) e si è ringalluzzito con Max Sirena a sentire particolari della barca, del rig, delle varie diavolerie. Poi si è infilato nell'hangar dei segreti e infine ha parlato al volo con i media. "E' la sfida italiana al mondo", ha esordito così, "Io tornerò qui e sarò al fianco di questa intrapresa collettiva, c'è dietro tanta tecnologia, innovazione, 60 aziende, tutte italiane."

Presidente, ma le piace la vela? "Non ho tempo, purtroppo, ma mi piacerebbe molto". Insomma abbiamo un premier mezzo velista e comunque sfoggiato al varo del primo AC75. Come fatto (come fanno sempre) in Nuova Zelanda, dove il Governo finanzia pesantemente Team New Zealand che rappresenta tutta la nazione. Come non possono fare gli americani, e come fa a sprazzi Ben Ainslie che esibisce la principessa Kate in alcuni eventi. Vedremo domani al varo di INEOS, l'ultimo dei quattro attesi (di Stars+Stripes ahimè nessuna notizia, e serpeggia un po' di pessimismo nel ritenere di vederlo in regata a Cagliari nell'aprile 2020).

COM'E' LA BARCA - Doveva stupirci, e ci ha stupito. Non con eccessi, però, anzi. Persino con eleganza, perchè per quanto possa essere difficile in tempi di barche volanti, questa Luna Rossa è anche bella, filante, con slanci ed equilibri. Se non avesse quei due bracci laterali così aeronautici, estranei alla vela conosciuta, sarebbe un bel monoscafo, magari con una appendice ardita, una canting keel, un bulbo speciale. Però ha i foil arm, ce ne siamo fatti una ragione, e il voto finale è questo: Luna Rossa è il più bello tra i tre AC75 varati finora.

Non dipende dal tifo. Questa barca tutta nera e opaca (quella USA, il suppostone, è lucida) è una sintesi tra le due precedenti. Emirates Team New Zealand con Te Aihe ha scelto una strada per il momento più conservativa e votata a un volo controllato, il Defiant di American Magic invece è estremo, votato alla sola aerodinamica, vola già alto (anche troppo secondi gli esperti) e si presta a limiti in certe condizioni. Luna Rossa è a metà strada: un po' più vicina ai kiwi, ma con un coup de theatre: un marcatissimo skeg al centro dello scafo, quello che si chiamava madiere, che finisce rialzandosi a poppa. Lo scopo (più arguito che dichiarato): garantire alla barca prestazioni anche nei casi in cui non volerà. Ma c'è altro, molto altro. E c'è, soprattutto, il non visto, il non fatto vedere.

Restando sullo scafo: la prua è dritta, quasi normale, anch'essa a metà tra Te Aihe (un po' riversa tipo cat) e quella USA (larga e tonda tipo scow), ma vista da davanti si nota l'ampia svasatura in discesa (simile all'ultimo Hugo Boss Imoca 60 andato in acqua: ormai il trend degli scafi foiling si va standardizzando) in questo più vicina a Defiant. Coperta sgombrissima, sembra l'ala di un aereo, piatta liscia senza un solo ingombro o manovra (chissà se ne devono mettere qualcuna). L'albero molto appoppato come già visto e come inevitabile. Bompresso generoso ma non esagerato come Defiant.

Pozzetto, capitolo chiave, perchè nasconde i segreti veri, l'altro "motore" degli AC75 oltre alle vele, i sistemi idraulici di controllo e manovra dei foil arms. Anche Luna Rossa ha due corridoi ai lati e al centro un grande "palco" che nasconde di tutto... Il doppio pozzetto dunque è la cifra, tre su quattro l'hanno scelto e vedremo Ben Ainslie. Significa la conferma che due pezzi dell'equipaggio, i grinder e tailer, resteranno per tutta la regata nel rispettivo corridoio, senza spostarsi in virate e strambate. I due timoni a ruota sono all'incirca a metà pozzetto. L'idea di avere due timonieri per le diverse mura è un concetto allo studio (confermato da Checco Bruni nell'intervista che vedrete su Saily TV), anche se è stato chiarito che ancora non esiste un mansionario ufficiale, ovvero lo skipper Max Sirena non ha rilasciato ruoli e formazioni.

La poppa è la più estrema delle tre viste: rastrematissima, discende ripida da centro barca fino a scendere a zero sul spechio di poppa, al confronto la barca USA sembra vecchia. Timone particolare, altro pezzo nuovo, a triplo dimensionamento che si va a stringere fino a diventare quasi un grissino prima della grande T del suo foil: tutto da vedere e sul quale torneremo, anche con analisi dettagliate nei prossimi giorni. Anche i foil montati sono particolari, per quanto ovviamente lasciati guardare a tutti e quindi non certo definitivi o titolari, e comprendono il bulbo e dei piccoli bulbetti (uno dei quali mostra i denti come il vecchio Piranha AC50).

Unica, diversa, nuova ma con elementi di familiarità storica superiore ai catamarani, la scritta rossa Prada a prua, quella più piccola con Luna Rossa a poppa. E' lei, è la barca più amata dagli italiani (presidente del consiglio incluso), e nei prossimi giorni imparerà a volare.

I prossimi giorni... il programma (Maestrale permettendo) prevede dapprima uscita al traino di un motoscafo per prova foiling. Test strutturali vari già in parte effettuati, le prime uscite a vela saranno graduali senza forzare, per capire la barca, le sue reazioni, i sistemi di controllo.

 

REPORT UFFICIALE - (Luna Rossa Prada Pirelli Team) Varato oggi a Cagliari alla base del team Luna Rossa Prada Pirelli il rivoluzionario monoscafo full-foiling AC75 Luna Rossa, che rappresenterà l'Italia e il Circolo della Vela Sicilia nella Coppa America, il trofeo più antico nella storia dello sport e il più prestigioso della vela.

Dopo la benedizione dell’imbarcazione impartita da S.E. Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari, Miuccia Prada, madrina del varo, con al suo fianco il marito Patrizio Bertelli (Presidente di Luna Rossa Prada Pirelli Team), Agostino Randazzo (Presidente del Circolo della Vela Sicilia) e Marco Tronchetti Provera (CEO di Pirelli, co-title sponsor del team Luna Rossa e partner nello sviluppo tecnologico) ha rotto la bottiglia di Ferrari Maximum Blanc de Blancs dando il via al varo dell’inedito monoscafo volante con cui il il team Luna Rossa Prada Pirelli parteciperà alla “Prada Cup” – regate di selezione dei Challenger – cui seguirá, per il vincitore della “Prada Cup”, la finale della “36^ America’s Cup presented by Prada”, in programma a Auckland (Nuova Zelanda) da gennaio a marzo 2021.

In chiusura della cerimonia, il Presidente del Consiglio dei Ministri, professor Giuseppe Conte - in viaggio istituzionale a Cagliari - ha incluso nel suo programma una visita alla base di Luna Rossa Prada Pirelli e alla nuova imbarcazione, intrattenendosi con l’equipaggio e i membri del team.

L’AC75 Luna Rossa, costruito dal cantiere Persico Marine, ha impegnato piú di 90 persone, di cui 37 designer del team per quasi due anni per un totale di 78.000 ore lavorative. 

Per realizzare lo scafo sono stati impiegati 7.000 metri quadrati di fibra di carbonio e 400 metri quadrati di nido d’ape in alluminio. Le due derive mobili in carbonio, gli innovativi “foil arm”, del peso di circa 500 chilogrammi ognuna, sono progettate per sostenere un carico massimo di 27 tonnellate.

Altra inedita innovazione dell’AC75 é la “soft wing”. Il sistema é costituito da due rande issate parallelamente, all’interno delle quali sono inseriti i controlli della forma della vela. Questo consente di avere un’efficienza pari a un’ala rigida ma con una facilitá di utilizzo e gestibilitá simili a quelli di una vela tradizionale. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati 20.000 chilometri di fili in carbonio, mentre ne sono necessari 5.000 per tessere ogni fiocco e 12.000 per ogni “code zero”, la vela da andature portanti con vento leggero.

La classe AC75 rappresenta un ritorno al monoscafo, reinterpretato in modo rivoluzionario, pionera di una tecnologia che apre un nuovo approccio nella progettazione nautica, anche da diporto.

La prima serie di regate preliminari della 36^ America’s Cup presented by Prada, le America’s Cup World Series (ACWS), si svolgerá a Cagliari dal 23 al 26 aprile 2020.

Responsabilità editoriale di Saily.it