Beccaria nei temporali, puo' arrivare giovedi

Mini Transat La Boulangere 2019: condizioni difficili in Atlantico

Responsabilità editoriale Saily.it

ATLANTICO PIU' CATTIVO: TEMPORALI E COLPI DI VENTO SULLA FLOTTA, DUE DISALBERAMENTI, LA RUSSA IRINA GRACHEVA E IL FRANCESE JULIEN BEREHELEME - Mentre per i primi inizia il conto alla rovescia, l'ultimo terzo della tappa, con arrivo previsto giovedi 14, si fanno i conti con nuvole, temporali, vento fino a 40 nodi, mare confuso. Ambrogio Beccaria: 80 miglia di vantaggio sugli inseguitori. Ultime scelte tattiche. Il tracking del ritiro di Matteo Sericano 

 

Verso un finale thrilling della seconda tappa Mini Transat La Boulangere 2019: il traguardo di Martinica si avvicina (i primi stasera a 700 miglia) e si comincia a prevedere una data possibile per l'atrrivo, tra mercoledi notte e giovedi. Ambrogio Beccaria e Geomag 943 continuano la loro straordinaria corsa da leader, con una formidabile muta di inseguitori francesi alle calcagna. Condizioni difficili nelle ultime ore: sul tratto di Atlantico attraversato dalla flotta ci sono nuvole per un fronte che porta con se groppi improvvisi con colpi di vento di 30-40 nodi, bisogna fare molta attenzione, anche considerando che dopo 9 giorni sia i navigatori che le attrezzature risentono di una certa stanchezza.

Le brutte notizie riguardano due disalberamenti: la russa Irina Gracheva, 35 anni (579) e il francese di Finisterre Julien Berthélémé, 43 anni (742) hanno segnalato alla direzione regata di aver disalberato. Stanno bene e la situazione a bordo è sotto controllo, due barche al seguito stanno facendo rotta sulle loro posizioni. Erano entrambi in gara nella categoria Serie, rispettivamente in una ottima 27ma posizione Irina (a 1171 miglia da Martinica), e al 45° posto Julien (1244 miglia dall'arrivo). Peccato per loro, e la conferma che una regata del genere è una maratona che richiede la massima attenzione sempre.

Il finale di questa seconda tappa della 22esima edizione del Mini-Transat La Boulangère è atteso dunque in settimana all'arrivo di Marin, in Martinica. Se François Jambou (965) in Proto e Ambrogio Beccaria (943) in Serie sono leader forti, alle loro spalle la battaglia infuria. A bordo, è tempo delle scelte strategiche alla caccia di un'ultima opzione.

Sono sempre cinque gli inseguitori dell'italiano Ambrogio Beccaria. Rispettivamente secondo e terzo sono Nicolas D'Estais (905) e Benjamin Ferré (902) tengono il ritmo infernale di Boggi anche se perdono un po' di terreno quasi ogni giorno, e adesso sono a 80 miglia dal leader, ma anche il divario tra loro e i successivi inseguitori è piuttosto piccolo. Possiamo tuttavia notare che stanno emergendo due opzioni: un gruppo attacca da Nord (quelli del polo di Lorient Grand Large), Nicolas D'Estais (905), Benjamin Ferré (902) e Pierre Le Roy (925), mentre i due de La Rochelle, Felix De Navacelle (916) e Lauris Noslier (893) investono nel Sud. 

Dietro, il vento che ha girato un po' a destra ha avuto l'effetto immediato di accelerare in rotta diretta tutte le barche posizionate a nord. Tutti hanno fatto segnare medie a 10 nodi o più. Tra la settima e la quindicesima posizione dei Serie, sono Amélie Grassi (944) e Matthieu Vincent (947) a registrare le migliori medie nelle ultime 24 ore.

MATTEO SERICANO - Prima il timone rotto, la deviazione a Sud Est verso Capo Verde, la sosta a Sao Vicente, la riparazione (con l'aiuto di alcuni amici dello shore team di Alex Thomson, a sua volta con il suo Imoca Hugo Boss senza chiglia (!) nello stesso porto, quindi la ripartenza. Matteo non ha fatto praticamente i tempo ad assaporare il ritorno in mare perchè dopo poche miglia un nuovo urto questa volta sulla chiglia, ha provocato ancora danni. Matteo non si è dato per vinto e ha provato a riparare anche questa volta, in mare, ma è apparso chiaro che non si poteva attraversare l'oceano in quelle condizioni. Così l'italiano ha chiamato la direzione regata annunciando il suo ritiro, ed è mestamente rientrato a Sao Vicente, ormeggiato al fianco di Hugo Boss...

GLI ALTRI ITALIANI - Daniele Nanni (659 Audi Etron) è 25° tra i Serie a 1000 miglia dal traguardo; Luigi Bubbini (691 The Doctor) 46° a 1200 miglia dal traguardo; Alessio Campriani (488 Circolo Velico Centro Italia) è 56° a 1300 miglia dal traguardo; Marco Buonanni (769 Bandolero Caerus) è 58° a 1400 miglia da Martinica. Tra i Proto Luca Rosetti (342 Maccaferri Cel) è 15° a 1100 miglia dall'arrivo.

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