Il Parasailing cresce in Italia

Una vela non basta

Responsabilità editoriale Saily.it

L'attività Parasailing cresce in Italia. Report dell'importante corso istruttori Parasailing svoltosi a Cagliari. Il responsabile del settore Fabio Colella ufficializza: "Dal 2020 al CICO anche due classi para: il singolo 2.4mR e il doppio Hansa 303"

 

Procede l'attività Parasailing in Italia: in attesa di buone notizie internazionali sul fronte del ritorno della vela alle Paralimpiadi, il nostro paese crede nel futuro della disciplina e della vela per tutti. L'ultima iniziativa in ordine di tempo (sono ancora freschi i ricordi del Mondiale 2.4mR a Genova (in arrivo dei video notevolisu Saily TV), viene da Cagliari, la sede della base di Luna Rossa e del neo inaugurato Centro di Preparazione Olimpica FIV: qui si è concluso sabato 23 novembre un corso di aggiornamento per istruttori parasailing, tenuto dai tecnici nazionali Filippo Maretti e Beppe Devoti, con ben 19 partecipanti provenienti da tutta Italia.

Il corso si è sviluppato alternando con lezioni in aula e una intensa parte pratica in mare, e ha lasciato gli istruttori federali soddisfatti ed entusiasti per le nuove prospettive che la FIV offre loro puntando sul settore. Il consigliere federale Pietro Sanna ha salutato i presenti incoraggiandoli a divulgare presso le zone e i circoli quanto appreso in questi giorni. I lavori sono stati chiusi dal Consigliere federale responsabile dell'attività Parasailing Fabio Colella, il quale ha divulgato i dati e risultati positivi raggiunti nel settore da parte della Federazione prospettando le azioni future della FIV sul territorio per le attività parasailing.

Colella ha anche ufficializzato la notizia che al CICO 2020 (Italiani Classi Olimpiche) parteciperanno due classi parasailing, ovvero i 2.4 e la classe Hansa 303 come singoli e doppi. E che questo è un risultato della FIV, ma soprattutto dei segretari delle due classi che hanno saputo interpretare le opportunità offerte a vantaggio dei regatanti e dell'intero settore. Ci aspetta quindi un 2020 ricco di partecipazione e di grandi eventi anche sul fronte della vela più inclusiva possibile.

 

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