Bassa Valle d’Aosta, investiti 15 mln in settori cruciali

Al via 27 progetti per istruzione, salute, mobilità e sviluppo

Redazione ANSA

Parte con un investimento di oltre 15 milioni di euro la strategia per la crescita delle aree interne in Bassa Valle d’Aosta, con 27 interventi che saranno realizzati in settori cruciali: istruzione, sanità, mobilità e sviluppo locale.

I progetti dell’area interna ‘La Bassa Valle insieme’ sono stati presentati a Donnas, nel corso dell’evento ‘La Bassa Valle insieme, tra musica e sapori ‘, che si è svolto nel salone polivalente Bec Renon.

“La nostra Regione ha sempre prestato una grande attenzione ai servizi”, ha ricordato Enrico Mattei, coordinatore del dipartimento Politiche strutturali e affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta. “Ci sono però – ha aggiunto – sicuramente delle parti del nostro territorio in cui è più difficile assicurarli. Sono quelle zone, essenzialmente di media montagna, dove la popolazione, soprattutto tra gli anni settanta e novanta del secolo scorso, è diminuita drasticamente spostandosi nel fondovalle, perché era lì che c’erano più possibilità di svolgere attività economiche. In un periodo in cui i bilanci pubblici sono sempre più in difficoltà, la sfida è di innovare nelle modalità, soprattutto di erogazione dei servizi. Si tratta innanzitutto di instaurare degli stili di vita corretti fin dal periodo della scuola. L’educazione è sicuramente una condizione facilitante per rimanere in salute, così anche il lavoro. Sono concetti che noi siamo poco abituati a considerare”.

Sui 15 milioni di euro di investimento, “3,7 sono statali, per la parte dedicata ai servizi. Il resto è tutto contributo comunitario e in parte regionale”, ha spiegato Sabrina Lucatelli, dirigente della presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore della Strategia nazionale aree interne. Strategia che in Bassa Valle d’Aosta, ha sottolineato, “è stata costruita con la popolazione e con la comunità locale, attraverso una serie di incontri. Quindi è il risultato di una stretta collaborazione tra lo Stato e la Regione e il sindaco referente, che rappresenta la compagine di tutti i 23 sindaci”. Le linee guida del progetto sono “il turismo sostenibile e lento, accompagnato da un’agricoltura di qualità, una parte importante dedicata ai boschi e un’attenzione particolare alla cittadinanza dal punto di vista dei servizi”.

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