Commissione, riconsiderare ok a Pompiod e Chalamy

Approvata relazione su petizione. Pulz, relazione parziale

Dopo l'avvio delle procedure di revisione delle autorizzazioni da parte dell'assessorato dell'Ambiente, il proseguimento dell'attività in Valle d'Aosta delle discariche di rifiuti inerti speciali come quelle di Pompiod (Aymavilles) e Chalamy (Issogne) va "riconsiderato". E' questa una delle conclusioni a cui è giunta la terza commissione consiliare regionale 'Assetto del territorio' nella relazione che chiude l'iter di esame della petizione popolare dei cittadini di Aymavilles sul sito presente nel loro territorio.
    Il documento, che sarà ora esaminato in aula, è stato approvato a maggioranza con l'astensione dei gruppi Lega e Mouv' e il voto contrario di Adu-Vda. Secondo il presidente Sandro Nogara (Av) "la Commissione rileva che con la convocazione, nel frattempo intervenuta, della Conferenza dei servizi per il 14 novembre 2019, a cui parteciperà anche il Comitato promotore della petizione oltre a tutti gli altri attori interessati, sarà data la possibilità di rivalutare le autorizzazioni a suo tempo rilasciate per la discarica di Pompiod". La relazione, secondo Daria Pulz (Adu) è invece "parziale" perché "non rende merito della complessità del lavoro fatto dalla terza commissione e anche dal comitato dei firmatari di Aymavilles e Jovencan". Di fronte alla "neutralità" del documento, Pulz rivendica una "posizione politica più forte": "Noi pensiamo che questa discarica vada immediatamente chiusa - spiega - perché non vediamo quale sia il vantaggio dal punto di vista ambientale di tenere aperta una discarica in un sito naturale così delicato come quello di Pompiod". 

La petizione, sottoscritta da 1.132 cittadini, è stata presentata al Consiglio regionale il 22 luglio scorso e assegnata alla terza Commissione, che ha condotto un sopralluogo alla discarica di Pompiod cui sono seguite le audizioni con i firmatari dell'iniziativa, accompagnati da un rappresentante di Legambiente, con l'Assessore regionale all'ambiente e la Dirigente della Struttura regionale attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque, con i soggetti preposti al controllo, quali ARPA e Corpo forestale valdostano, con i rappresentanti della società Ulisse 2007 che gestisce il sito, nonché con i Sindaci di Aymavilles e Jovençan.
"I lavori della Commissione - aggiunge il presidente Alessandro Nogara (Av) - sono stati improntati alla trasparenza e partecipazione, avendo i Commissari ben presente la necessità di salvaguardare la salute dei cittadini e il rispetto dell'ambiente, nostra principale risorsa. Tutti i portatori di interesse hanno avuto la possibilità di esprimersi e di confrontarsi, anche avvalendosi dei vari esperti, e tutta la documentazione acquisita sarà resa pubblica sul sito internet del Consiglio dopo la discussione in Aula". La petizione sarà ora iscritta all'ordine del giorno del Consiglio previsto per il 20 e il 21 novembre prossimi.

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