Fosson, assessore Rini deve dimettersi

Minoranza all'attacco dopo mancata iscrizione risoluzione

"La vicenda che coinvolge il marito dell'assessore e vice-presidente della Regione, Emily Rini, non può essere definita come privata. Se ne sta occupando la procura, è un fatto pubblico. E' inopportuno che mantenga le deleghe, deve dimettersi". Lo ha detto il consigliere regionale Antonio Fosson (Pnv) commentando la decisione della maggioranza di non discutere una risoluzione in cui si chiedeva di sospendere le deleghe all'assessore Rini.
    "Volevamo chiarire le circostanze dell'assunzione dell'ex marito in Cva, una richiesta doverosa visto che si tratta di una partecipata" ha aggiunto Chantal Certan (Alpe). Per Pierluigi Marquis (Stella alpina), "la maggioranza si è chiusa nel fortino, come dimostra la mancata disponibilità a costituire una commissione speciale sulle partecipate, è in stato confusionale, naviga a vista". Elso Gerandin (misto) ha osservato che "è difficile capire come mai non si vuole discutere un atto politico, non è la prassi" mentre Andrea Padovani (Misto) ha sottolineato che "questa maggioranza non ha nulla di nuovo, è l'ancien régime che si sente debole" e Albert Chatrian (Alpe) ha parlato di "schiaffo istituzionale". Roberto Cognetta (M5S) ha provocatoriamente proposto "l'acquisto delle quote di maggioranza di tutte le società che lavorano molto con la Regione e le partecipate, così diamo chiarezza ai valdostani".
    Infine Alberto Bertin (Misto) ha ricordato che "non basta rattristarsi per l'immagine della Valle d'Aosta che viene rappresentata dai media nazionali, occorre fare qualcosa".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere