Vda approva legge per ferrovia moderna

Marguerettaz, nessuno contrario a rilancio linea

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità una proposta di legge di iniziativa popolare "per una ferrovia moderna e un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti". Il provvedimento - licenziato all'unanimità in commissione - è stato presentato da Pino Isabellon (Uv) e Patrizia Morelli (Alpe).
    "L'esigenza di un efficiente trasporto pubblico - ha detto Isabellon - è fortemente sentita dalla popolazione valdostana e dai visitatori delle regione, ed è vitale per il futuro della società e dell'economia valdostana. Il potenziamento deve riguardare tutto il settore del trasporto pubblico e, al suo interno, è decisivo il ruolo delle infrastrutture e del servizio ferroviario". Per Morelli "la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni in questo caso certifica l'inadeguatezza della politica regionale su questo tema". "Oggi - ha aggiunto - si offre una nuova chanche al Governo regionale che finora non ha saputo dare le risposte attese dai cittadini".
    La proposta di legge popolare - presentata con 7.437 firme raccolte - prevede l'ammodernamento e l'elettrificazione della linea Aosta-Ivrea, la riattivazione e il potenziamento della linea Aosta-Pré Saint Didier, la ricerca di risorse per prolungare la linea fino a Courmayeur, l'introduzione di un biglietto unico per il trasporto pubblico valdostano, il coordinamento degli orari tra treni e autobus.
    Alessandro Nogara (Uvp) ha sottolineato che "i punti principali sono l'elettrificazione e la diminuzione dei tempi di percorrenza: questa è la volta buona per il rilancio della ferrovia in Valle d'Aosta", Jean Pierre Guichardaz (Pd-SinVda) ha evidenziato che il provvedimento è frutto della "larga intesa tra maggioranza e minoranza" e "l'importanza del coinvolgimento della Regione Piemonte", ricordando però che "il percorso è ancora lungo per arrivare ad avere un'infrastruttura all'altezza delle sfide che ci attendono". Per Claudio Restano (Pour notre vallée) l'attuale collegamento Aosta-Torino "è un percorso di dolore" ma "è stata fatta un'inversione di marcia, una scelta dettata da una nuova voglia di confronto, ora il dibattito su sposta sugli investimenti necessari". "E' stata trovata una sintesi comune - ha aggiunto Pierluigi Marquis (Stella alpina) - ed è stato dato un mandato forte al Governo regionale per elaborare un piano strategico per il futuro della linea. E' necessario potenziare i collegamenti con le altre regioni, con gli aeroporti, per lo sviluppo turistico".
    L'assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha poi precisato: "Nessuno è contrario al rilancio della ferrovia.
    Il principio contenuto nella legge è assolutamente condivisibile. Si tratta di un problema serio, non banale, di una linea con otto zone rosse per frane e quattro per alluvione.
    Forse abbiamo comunicato male ma la ferrovia è un valore per tutti e noi daremo da subito applicazione a questa norma".
    L'assessore ha poi auspicato la creazione di un gruppo di monitoraggio che per controllare l'avanzamento dei lavori.
    Per Roberto Cognetta (M5S) "vedere l'assessore come fervido sostenitore della ferrovia suona un po' come una presa in giro, nei fatti ha gestito il settore e non nel migliore dei modi se siamo arrivati a questo punto". Elso Gerandin (gruppo Misto) ha parlato di "un grande giorno per la democrazia valdostana anche se quando si arriva a leggi di iniziativa popolare è perchè la politca è stata sorda". Infine il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha osservato: "Occorre tener conto delle difficoltà, al di là dell'impegno, di una situazione che dovrà essere gestita con oculatezza per avere dei tempi coerenti con lo spirito della legge". 
   

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