Morti Val Ferret:figli, no archiviazione

'Colata detritica evitabile, si aspettava solo il morto'

 "Ci opporremo con la massima forza morale" alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Aosta del fascicolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni colpose a carico del sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, aperto dopo la morte dei coniugi milanesi Vincenzo Mattioli, di 71 anni, e Barbara Gulizia (70), travolti e uccisi il 6 agosto 2018 da una colata detritica in Val Ferret.
    Così in una nota i figli della coppia, Emanuela e Simone Mattioli. "Possiamo dire, senza 'se' e senza 'ma', che quella zona 'aspettava' solo il/i morto/i": la tragedia "era prevedibile, ed affermarne la prevedibilità" - con riferimento alla perizia geologica svolta con incidente probatorio - "ma al contempo escluderla per il solo fattore della magnitudo in quanto colata detritica più forte delle precedenti colate detritiche dell'86 e dell'87, appare personalmente contraddittorio e paradossale".

"I nostri periti, e le carte meteorologiche in nostro possesso, indicano, incontrovertibilmente, che era presente un fronte ben organizzato, tant'è che i Centri funzionali regionali delle Regioni Piemonte e Lombardia riportavano, nel bollettino criticità, l'allerta gialla". In questo senso, "di chi sarebbe stata la responsabilità dunque? Dei miei genitori che hanno parcheggiato la loro macchina in un parcheggio mai regolamentato (non presente su piano regolatore) adiacente ad una strada comunale, dove non era presente nemmeno una segnaletica ad avvertire dell'elevata pericolosità dell'intera aerea?".
 
   

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