Post razzista, gip archivia caso Manfrin

'Uomo fotografato su overboard non era riconoscibile'

Il gip di Aosta Giuseppe Colanzingari ha archiviato il fascicolo per diffamazione aperto dopo la pubblicazione su facebook, nel maggio 2017, di un post con fotografia in cui il consigliere regionale della Lega Andrea Manfrin (all'epoca consigliere comunale) definiva 'risorsa boldriniana' un cittadino senegalese, residente da anni in Valle d'Aosta e sposato con una donna italiana, intento a condurre un overboard. Per il giudice è "pregevole" l'atto di opposizione alla richiesta di archiviazione della procura avanzato dall'avvocato Valeria Fadda, che assiste l'uomo fotografato.

 Tuttavia "la parte offesa è ritratta di spalle" e "gli indumenti indossati sono indubbiamente comuni, senza alcuna caratteristica individualizzante". Quindi non si tratta della "offesa della reputazione di una persona determinata", requisito del reato di diffamazione secondo la Cassazione. Il pm Eugenia Menichetti sosteneva inoltre che le critiche contenute nel post erano di natura politica e sociale, prive di volontà diffamatoria.

"Sapete quanto costa un hoverboard? Quello che questa risorsa boldriniana - scriveva Mafrin - usa per andare a spasso vicino alla Cogne (o per scappare dalla guerra)? Anche usato viene tra i 200 e i 500 euro. Quanti cittadini valdostani se lo possono permettere?". Nel gennaio 2018 il Consiglio di disciplina nazionale dell'Ordine dei giornalisti aveva respinto il ricorso di Manfrin (che è giornalista pubblicista) contro la decisione dell'organismo di disciplina territoriale, che gli aveva inflitto due mesi di sospensione.

   

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