Freddo e stanchezza, giovane donna muore sul Cervino

Allarme nella notte in mezzo alla bufera. Disposto esame medico

Giovane, allenata e ben preparata, uccisa forse da un malore sulla montagna che sognava. Katsiaryna Klimanskaya, bielorussa di 33 anni, aveva il Cervino raffigurato sul portachiavi. L'ha vista morire in mezzo alla bufera l'amico ucraino suo coetaneo. A nulla sono servite le grida nel buio.
    Sulla parete erano soli: il maltempo degli ultimi giorni, annunciato dai bollettini, aveva trasformato la 'Gran Becca' in un deserto verticale, rendendo difficili le comunicazioni con i soccorritori e impossibile l'intervento dell'elicottero.
    Katsiaryna era atterrata la scorsa settimana a Ginevra (Svizzera) per raggiungere l'amico nella vicina Chamonix (Francia). Lui è un alpinista esperto e insieme avevano già scalato altre vette, seppur a quote più basse. Sabato 17 agosto sono arrivati al Breuil: per prepararsi alla via normale italiana al Cervino nei giorni seguenti hanno fatto una via ferrata e scalato un quattromila, il Breithorn.
    Martedì sono partiti alle 13,30 dal rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi, a 2.802 metri, sopra Cervinia. Verso le 17 l'arrivo alla base del passaggio chiamato 'Cheminée', con le nubi sempre più basse e il tramonto che si avvicinava. "Io sono salito, ma lei è rimasta sotto, era stanca. Prima ho mandato giù un capo della corda. Non è riuscita a tirarsi su, così l'ho issata io", ha raccontato l'amico al Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia. "Era sfinita, diceva che era senza forze. Si è accasciata a terra e non ha reagito. Allora sono salito fino alla Capanna Carrel", un bivacco a 100 metri di dislivello più in alto, "per cercare aiuto, ma era vuota. Così ho provato a dare l'allarme via radio. Nessuno rispondeva. Ho preso una coperta e sono tornato da lei".
    La chiamata sul canale 'E', per le emergenze, è stata 'ricevuta' dai soccorritori valdostani e svizzeri. A causa del maltempo, però, il segnale era disturbato e la comunicazione incomprensibile. L'alpinista ucraino è quindi tornato dalla compagna di cordata e ha dato l'allarme via telefono: "Venite, sta morendo". L'elisoccorso valdostano non è abilitato al volo notturno e la richiesta è stata girata agli svizzeri di Air Zermatt: le condizioni meteo hanno reso impossibili però anche il loro intervento. Nella notte nessun altro contatto via telefono, fino alle 6 quando l'uomo ha risposto all'ennesima chiamata delle guide dicendo che la giovane bielorussa era morta e che lui aveva trascorso la notte a Capanna Carrel. I tecnici del Soccorso alpino valdostano li hanno raggiunti in elicottero e trasportati a Cervinia. Lui è illeso. Il corpo di lei sarà sottoposto a riscontro diagnostico, un esame del medico legale con finalità cliniche, per confermare l'ipotesi del malore. 

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