Pm, indagini su intricate vicende

'Capillare controllo Rollandin su persone e enti'

"Numerosi sono gli atti di indagine che dovranno compiersi in relazione alle numerose e intricate vicende, atti la cui genuinità sarebbe sicuramente pregiudicata considerato il capillare controllo che Rollandin esercita su persone ed enti giuridici". Così il sostituto procuratore Luca Ceccanti ha motivato a fine gennaio la richiesta di custodia cautelare in carcere (respinta dal Gip) per l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, nell'ambito dell'inchiesta condotta dai carabinieri su un giro di corruzione in Valle d'Aosta in alcune società partecipate. Tali vicende sono "tutte legate alla gestione di interessi pubblici rilevanti, in cui Rollandin sta svolgendo un ruolo di primo piano". Esse "se pur non tali da valicare, allo stato, la soglia indiziaria sufficiente per la ravvisabilità di fattispecie di reato, appaiono foriere di ulteriori sviluppi, proprio alla luce della indefessa attività svolta da Rollandin a cui tutti si rivolgono per ottenere consigli, indicazioni, sostegno".

Tra i numerosi "fatti" oggetto di approfondimenti o di indagine della Procura di Aosta, citati dal pm Luca Ceccanti nella sua richiesta di applicazione della misura cautela in carcere nei confronti di Rollandin (respinta dal Gip), figurano gli incarichi al Casinò di Saint-Vincent, alcuni acquisti di fontine della Latteria del Monterosa da parte del Caseificio valdostano, l'ultimo rinnovo della cariche della Cervino spa ("L'interessamento di Rollandin consente ai membri del vecchio Cda di essere riconfermati per il triennio successivo", scrive il pm), il ruolo di Rollandin in relazione alla vicenda collegata alla causa di separazione tra Emily Rini e il marito, la sua influenza sull'amministrazione della Società di servizi Valle d'Aosta, i suoi rapporti con alcuni dirigenti della Compagnia valdostana delle acque. Oggetto di attenzione della procura anche il conflitto tra Vda trail e la nascita del trail 4K.

Pm, Rollandin si muove da padrone nell'Usl - "All'interno dell'Usl della Valle d'Aosta Rollandin si muove da padrone, fornisce supporto e consiglio a primari ed altri medici, viene regolarmente interessato su questioni di amministrazione attiva, si spende in prima persona garantendo a personaggi a lui legati, il medico Flavio Peinetti in primis, la soddisfazione delle loro aspettative". E' quanto si legge nella richiesta di applicazione di misura cautelare nei confronti di Rollandin, firmata dal pm Luca Ceccanti e respinta dal gip. "Cosa ben più grave - prosegue - Rollandin interloquisce con l'assessore alla sanità, ovviamente da una posizione di grande potere e opera per determinare le scelte di questi in senso favorevole al primario amico". "I profili della vicenda degni di approfondimento sono molteplici - si legge ancora - ma, in particolare, dovrà disvelarsi la vera natura dei rapporti con Peinetti, l'ingerenza di Rollandin anche relativamente alle gare d'appalto in corso e, soprattutto, quali siano stati gli accordi conclusi con l'assessore Bertschy". Dalle carte emerge poi una riunione del 6 novembre 2017 nella sede dell'Union valdotaine - a cui partecipano Rollandin, Peinetti e altre persone (tra cui i medici Stefano Podio e Helene Imperial e il dipendente Usl Umberto Nigra) - il cui oggetto è la "complessiva discussione degli assetti organizzativi dei reparti ospedalieri dell'ospedale Parini. L'ex presidente della Regione si fa carico delle indicazioni di Peinetti, suggerisce le modifiche da apportare, indica gli emendamenti" e "non si limita a fornire supporto e consiglio, ma si spende in prima persona, contattando l'assessore alla sanità evidentemente influendo nelle decisioni di questi relativamente agli assetti organizzativi, operando al fine di garantire a Peinetti il raggiungimento degli obiettivi desiderati".


Rollandin su Cva, buttare giù Cantamessa - Una strategia per rimuovere il presidente della Compagnia valdostana delle acque spa, Marco Cantamessa e sostituirlo con Paolo Giachino, direttore commerciale della stessa società. E' quanto concordano Augusto Rollandin e Giachino in un incontro avvenuto nel novembre dello scorso anno in un bar del centro di Aosta, intercettato dalla procura di Aosta. "Io sto guardando devo capire come fare a buttarlo giù", spiega Rollandin, secondo quanto riportato nella richiesta di applicazione della misura cautelare firmata dal pm Luca Ceccanti e successivamente rigettata dal Gip Giuseppe Colazingari. "Il riferimento, come emerso dalle indagini - si spiega - è alla scarsa addomesticabilità dimostrata dal presidente della società Cantamessa Marco, professore universitario di Torino, nominato dalla giunta Marquis e fondamentalmente estraneo all'assetto di potere costruito da Rollandin".

   

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