Pm, in Vda articolato patto corruttivo

Da atti spunta comizio 2013 Rollandin nel Caseificio valdostano

Rollandin, Accornero e Cuomo "deliberavano, attuavano e concludevano un preciso e articolato patto corruttivo" che era "connotato dalla reiterata percezione di utilità patrimoniali da parte del Cuomo e, quali emolumenti corrispettivi versati da quest'ultimo al Rollandin, utilità variegate, sia di natura patrimoniale sia di natura non patrimoniale, tra le quali la smodata ambizione all'accrescimento, ad ogni costo, del proprio potere politico amministrativo". Lo si legge nell'avviso di conclusione indagini in merito all'inchiesta su un giro di corruzione in Valle d'Aosta. A proposito dell'appoggio elettorale fornito da Cuomo, il documento cita l'organizzazione nel 2013 di un comizio di Rollandin nei locali del 'Caseificio valdostano', alla presenza di 25 persone, al termine del quale Cuomo invitava i propri dipendenti a votare Rollandin e i candidati a lui collegati.
    Inoltre Cuomo avrebbe fornito un "fattivo, consistente e stabile appoggio" a candidati riconducibili a Rollandin in occasione di elezioni.

I fatti corruttivi, oggetto di questo filone di inchiesta, sono stati commessi - secondo gli inquirenti - dal 2013 al 2016. Tra gli episodi segnalati: l'intervento dell'imprenditore Cuomo per garantire a Rollandin un cambio di due pneumatici della sua auto, senza il pagamento del corrispettivo di 200-250 euro e l'intervento di Accornero a supporto di Cuomo per la stipulazione di un contratto di affitto "ancora più vantaggioso" dei locali di proprietà della società partecipata Autoporto spa a beneficio della Caseificio valdostano srl.

Pm, struttura delinquenziale ramificata - Secondo la procura di Aosta l'allora presidente della Regione Augusto Rollandin - strumentalizzando i suoi poteri -, Gabriele Accornero e Gerardo Cuomo hanno promosso, costituito e organizzato una "struttura delinquenziale organizzata, strutturata e ramificata". In base all'inchiesta su un giro di corruzione in Valle, condotta dai carabinieri del Reparto operativo di Aosta, Rollandin avrebbe fornito aiuto e supporto a Cuomo, sia in modo diretto sia attraverso Accornero, "suo uomo di fiducia". Con l'obiettivo di acquisire vantaggi sia per se stesso sia per l'imprenditore. Quella creata - sempre secondo gli inquirenti - sarebbe stata una struttura organizzativa di "chiara matrice delittuosa", costituita anche con i mezzi del Caseificio valdostano di Cuomo e con le strutture pubbliche amministrate da Rollandin e Accornero. Fine di questa organizzazione sarebbe stata la commissione di una "serie indeterminata" di episodi di corruzione, turbativa d'asta e reati contro la pubblica amministrazione. I tre avrebbero operato per percepire utilità sia di natura patrimoniale sia non patrimoniale, come l'accrescimento del proprio potere economico e politico-amministrativo. Secondo le indagini, Rollandin faceva pressione su amministratori di società partecipate della Regione affinché operassero in base alle sue richieste e secondo le indicazioni di Cuomo e anche attraverso l'intervento di Accornero. L'ex consigliere delegato del Forte di Bard avrebbe fornito appoggio a Rollandin per garantire i propri reciproci obiettivi, anche economici. Cuomo si sarebbe invece messo a disposizione dell'allora presidente della Regione per perseguire obiettivi economici e non, come il "costante ampliamento del proprio potere elettorale". I fatti, sui cui ha indagato il pm Luca Ceccanti insieme al procuratore capo di Aosta Paolo Fortuna, risalgono al periodo 2013-2017.
   

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