8 consiglieri Uv, ora parliamo di legalità e questione morale

Diffuso documento (senza Rollandin) su vicende giudiziarie

"Il mondo unionista dovrà agire per sostenere la propria reputazione e la propria immagine analizzando e dibattendo a fondo il tema della legalità e della questione morale. Bisogna evitare di fare di tutta l'erba un fascio".

Dopo le citazioni in giudizio della Corte dei conti per 140 milioni di euro sui finanziamenti del Casinò, otto consiglieri dell'Union valdotaine - destinatari delle contestazioni assieme ad altri 13 politici - intervengono oggi con un documento comune per ribadire tra l'altro "la correttezza e la legittimità del loro operato", per fare qualche distinguo sulle recenti vicende giudiziarie e per mettere sul tavolo del Mouvement la richiesta di "una seria riflessione sulla situazione contingente".

A firmare la nota sono stati gli assessori Aurelio Marguerettaz, Emily Rini e Renzo Testolin, il presidente del Consiglio Valle, Joel Farcoz e i consiglieri regionali Marilena Péaquin, Luca Bianchi, David Follien e Giuseppe Isabellon. Pesa l'assenza di Augusto Rollandin, capogruppo dell'Uv.

Gli otto esponenti unionisti "alla luce degli atti notificati e relativi a presunte responsabilità contabili e a fronte della corposa rassegna stampa ritengono di dover ribadire la correttezza e la legittimità del loro operato".

"In particolare - evidenziano - di aver sempre agito per salvaguardare un importante complesso aziendale composto dal Grand Hotel Billia, dal Casino de la Vallée e dal suo indotto;
di aver sempre deliberato su proposte supportate e accompagnate da tutti i necessari pareri di legittimità e di regolarità finanziaria; di non aver mai agito per trarre un qualsiasi vantaggio personale e non aver mai messo in tasca un euro rispetto alle contestazioni formulate".

I firmatari del documento "preso atto delle indagini e delle contestazioni anche di carattere penale, che peraltro non li coinvolgono, dichiarano di vivere almeno con imbarazzo questa situazione in cui l' Union Valdotaine per la pubblica opinione sembra essere associata alla cattiva gestione della cosa pubblica".
"A tale proposito - secondo i consiglieri dell'Uv - il mondo unionista dovrà agire per sostenere la propria reputazione e la propria immagine analizzando e dibattendo a fondo il tema della legalità e della questione morale. Bisogna evitare di fare di tutta l'erba un fascio".

"Questo confronto - prosegue il documento - ovviamente non può effettuarsi nel pieno di una campagna elettorale, la quale dovrà svolgersi con convinzione anche se certe riflessioni e il momento impongono dei comportamenti adeguati, leali, trasparenti e prudenti. Questa presa di posizione deve servire ad evitare basse speculazioni elettorali e a sostenere senza ambiguità e da una posizione di forza i candidati della nostra coalizione".

"Dopo le elezioni di marzo - si legge ancora nella nota - e prima della formazione delle liste per il rinnovo del Consiglio Regionale si ritiene pertanto indispensabile che si promuova una seria riflessione sulla situazione contingente".

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