Raggira immigrato per falsa residenza, condannata

Cadute accuse più gravi a 'finto avvocato' per tardività querele

Due querele presentate oltre i termini e una terza da una persona non titolata a farlo: si è chiuso con la sola condanna per millantato credito - a un anno e due mesi di reclusione e 400 euro di multa - il processo a Federica Ieromazzo, 36 anni, accusata di aver truffato, nel 2015, tre extracomunitari spacciandosi per avvocato. Il giudice monocratico del tribunale di Aosta Marco Tornatore ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere e di assoluzione per sei delle sette ipotesi di reato contestate tra truffe, abusivo esercizio di professione e falso.
    L'avvocato difensore, Riccardo Magarelli, ha puntato sulla "tardività delle querele" presentate dagli immigrati. Invece il pm Carlo Introvigne - chiedendo una condanna a otto anni e due mesi e una multa di 3.000 euro - ha sottolineato che non c'era stata tardività nelle querele dato che gli immigrati "non si sono resi subito conto della truffa, ma la minorata difese le rende procedibili d'ufficio".
   

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