Acquisto fabbrica Heineken, indagini

Costata 20 mln e riaffittata. Attività di Sezione controllo

 Indagare sull'acquisto dello stabilimento Heineken di Pollein e sugli "articolati rapporti finanziari intercorsi tra le società Finaosta Spa, Sima Spa, Struttura Valle d'Aosta srl e Heineken Italia Spa". E' una delle attività previste dalla sezione di Controllo della Corte dei conti della Valle d'Aosta, presieduta dall'aprile 2017 da Giuseppe Aloisio, nell'ambito della programmazione per il 2018.
    Con il via libera del Consiglio regionale, il 18 dicembre 2012 Vallée d'Aoste structure aveva acquistato per 20 milioni di euro il complesso industriale (compresi i terreni) dalla Sima, partecipata al 49 per cento da Finaosta, finanziaria regionale, e al 51 per cento da Heineken. Contestualmente era stato sottoscritto un contratto di locazione del solo stabilimento con Sima, in modo che Heineken potesse continuare a produrre. Per portare a termine l'operazione, Finaosta aveva ricapitalizzato Vallée d'Aoste structure con 12,6 milioni, ripianando perdite per altri 4,1 milioni.

La Sezione di controllo prevede quindi la "definizione dell'attività istruttoria avente ad oggetto il controllo sulla legittimità e sulla regolarità della gestione della società Struttura Valle d'Aosta srl, con specifico riferimento all'acquisto" del patrimonio aziendale della Sima.

Anche in base ai risultati di questa attività, la Procura regionale della Corte dei conti potrà decidere se aprire un fascicolo ed, eventualmente, contestare un danno erariale.
"Dall'affitto del compendio immobiliare Heineken di Pollein ci si attende un rilevante beneficio del cash-flow aziendale nonostante appaia positivo ma modesto l'effetto sul risultato economico", si legge nel bilancio 2012 di Vallée d'Aoste structure.
Risale al 1995 l'avvio del rapporto tra Regione e Heineken, che a Pollein impiega un'ottantina di dipendenti. Rinnovato nel 2012 fino al 2016, l'accordo è stato poi prorogato - nel 2015 - fino al 2026: è previsto un canone annuo di affitto di 600 mila euro, a fronte di 450 mila euro che Sima versa ogni 12 mesi ad Heineken per la manutenzione dei macchinari. Prevede, tra l'altro, la promozione dell'immagine della Valle d'Aosta attraverso loghi apposti su alcune linee di birra: su questo fronte l'investimento pubblico è di 76 milioni di euro per il periodo 2017-2026.
L'accordo è economicamente rilevante per la Regione, che grazie al proprio riparto fiscale trattiene diverse imposte.


Corte conti: controlli su indebitamento per grandi opere - La sezione di Controllo della Corte dei conti della Valle d'Aosta punta a verificare la "legittimità" e la "regolarità della gestione speciale della società Finaosta s.p.a. per il periodo 2013-2017, con specifico riferimento all'indebitamento" autorizzato da due finanziarie regionali: quello di 180 milioni di euro, con legge 40 del 2010, e quello da 100 milioni con la legge 13 del 2014. Lo prevede il documento sulle attività programmate nel 2018 firmato il 30 gennaio dal presidente Giuseppe Alosio.
La cifra di 100 milioni fa riferimento agli investimenti a valere su fondi di rotazione regionali (per erogare mutui) mentre quella di 180 riguarda una vasta gamma di interventi, tra cui alcune grandi opere. Si va dal rifacimento delle funivie del Monte Bianco all'accordo di programma con lo Stato del 30 luglio 2008 per realizzare il nuovo polo universitario di Aosta nell'area dell'ex caserma Testafochi, passando per l'ampliamento dell'Ospedale Parini, la ristrutturazione delle caserme Ramires e Battisti di Aosta e dell'eliporto militare di Pollein, i lavori nella Maison Caravex a Gignod, la realizzazione del complesso scolastico in regione Tzamberlet, gli investimenti nel settore degli impianti funiviari, le nuove aule presso l'Institut agricole régional, la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco e della protezione civile. 

   

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