Dopo scandali procura Aosta si riorganizza

Nel documento neo procuratore elogia anche operato pm arrestato

Dopo lo scandalo dell'arresto, a gennaio, del facente funzioni Pasquale Longarini, la procura di Aosta si riorganizza. In un documento di 155 pagine il procuratore capo Paolo Fortuna ha voluto imprimere un cambio di rotta. Lo ha fatto a cinque mesi dal suo insediamento e partendo da alcuni elogi ai suoi predecessori, Longarini compreso. Del pm indagato dalla procura di Milano per induzione indebita e favoreggiamento, Fortuna apprezza le linee guida in tema di intercettazioni telefoniche. Lo ha appreso l'ANSA. Dal progetto organizzativo generale della procura aostana - valido per i prossimi tre anni - emergono importanti deleghe ai vice procuratori onorari. Anche per consentire ai togati di concentrarsi sulle tre priorità individuate: reati economici e contro la pubblica amministrazione (come corruzione, concussione, bancarotta, falsi in bilancio, evasione fiscale), assegnati al pm Luca Ceccanti, contro la persona e la comunità familiare (pm Carlo Introvigne) e contro l'ambiente (pm Eugenia Menichetti).

Nel documento - trasmesso anche a dipendenti e magistrati - il procuratore Fortuna valorizza anche le linee guida in materia di violenza di genere, femminicidio, reati ambientali introdotte dal suo predecessore Marilinda Mineccia (da un anno procuratore capo a Novara) e alcuni ordini di servizio di razionalizzazione organizzativa del sostituto procuratore generale di Torino Giancarlo Avenati Bassi (per cinque mesi facente funzioni ad Aosta).
Rispetto all'aspetto organizzativo, sono quindi stati creati tre dipartimenti ('Persona e comunità familiare', 'Ambiente e territorio', 'Pubblica amministrazione ed economia') per distribuire il lavoro tra i magistrati. Il pm Introvigne si occuperà così di reati come la violenza sessuale e lo stalking mentre il pm Menichetti di edilizia, urbanistica, ambiente, diritto penale del lavoro e responsabilità professionale medica.
Le novità introdotte per i vpo sono considerate dagli addetti ai lavori una 'rivoluzione'. Per la prima volta i magistrati non togati sono stati inseriti nel sistema informatico con assegnazione automatica di tutti i procedimenti di competenza del giudice di pace. Inoltre collaboreranno in alcuni tipi di indagine con i togati, potendo anche ascoltare persone informate sui fatti ed esercitando l'azione penale per tutti i reati con decreto penale di condanna, di ogni importo.
Oltre alle funzioni investigative, ai sostituti procuratori sono state assegnate anche deleghe organizzative. Al pm Ceccanti va quella per il neo istituito Centro intercettazioni telefoniche, che offrirà agli avvocati la possibilità di ascoltare le registrazioni, una volta che gli atti non saranno più segreti. La responsabilità del sito web della procura, che è stato completamente ristrutturato, va al pm Menichetti, che si occupa anche degli aspetti relativi alla modulistica. Al pm Introvigne va la delega sugli assetti organizzativi e l'impiego della sezione di polizia giudiziaria. Inoltre per il personale amministrativo - a cui Fortuna nel documento riserva un encomio - è stato preparato un mansionario specifico. 
   

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