Accornero al gip, non decidevo da solo

Dirigente Finaosta ha respinto ogni addebito

Ogni decisione relativa al Forte di Bard veniva presa collegialmente, a partire dal consiglio di amministrazione. E' in sintesi quanto ha detto davanti al gip Gabriele Accornero, rimandando di fatto eventuali responsabilità a livelli più alti della scala gerarchica e anche al titolare del Caseificio valdostano, Gerardo Cuomo. Sabato scorso, di fronte al giudice Davide Paladino, il dirigente di Finaosta ha detto perciò di aver agito 'solo' da dipendente della finanziaria regionale. Lo ha appreso l'ANSA. Rispetto agli episodi di corruzione e turbativa d'asta su cui indaga la procura, l'ex consigliere delegato del Forte di Bard ha respinto ogni addebito.
    Accornero è difeso dall'avvocato Corrado Bellora. Le indagini dei carabinieri del Reparto operativo del Gruppo Aosta sono coordinate dal pm Luca Ceccanti con il procuratore capo Paolo Fortuna.

Difesa Accornero, da noi nessuna dichiarazione - "L'unica dichiarazione che io faccio sul contenuto del verbale del dottor Accornero è che il dottor Accornero ha respinto ogni addebito". Lo precisa l'avvocato Corrado Bellora, difensore del dirigente di Finaosta agli arresti domiciliari. "Qualsiasi altra dichiarazione relativa al contenuto del verbale di interrogatorio del dottor Accornero non proviene da questa difesa ed è da questa difesa smentita perché è mia abitudine rispettare il segreto istruttorio", aggiunge il legale.
   

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