Corruzione in Valle d'Aosta, due arresti

In carcere manager Finaosta e imprenditore alimentare

Un sistema corruttivo in Valle d'Aosta "significatico e variegato". E' quanto ipotizza la procura di Aosta nell'ambito di un'inchiesta che ha portato oggi agli arresti domiciliari il manager della Finaosta Gabriele Accornero, di 48 anni, ex consigliere delegato del Forte di Bard, e l'imprenditore Gerardo Cuomo, di 54 anni , titolare del Caseificio valdostano.

Oltre alle forniture alle società partecipate regionali, tra cui anche quelle per la gara di endurance trail 4K, l'inchiesta riguarda l'affitto di un capannone a Pollein alla società Caseificio Valdostano, proposte di assunzioni da parte di Gerardo Cuomo e vari "scambi di favori". Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno effettuato 15 perquisizioni domiciliari.

L'accusa è di corruzione continuata e concorso in turbata libertà degli incanti aggravata per entrambi.

Oltre ad Accornero e Cuomo sono indagati nell'ambito dell'inchiesta su un giro di corruzione in Valle d'Aosta anche: l'ex presidente della Regione, Augusto Rollandin; il consulente del lavoro Matteo Fratini, di 44 anni, di Aosta; l'imprenditore Davide Bochet (49), di Saint-Pierre; il libero professionista Simone D'Anello (30), di Aosta; l'artigiano edile Salvatore D'Anello (44), di Aosta; l'artigiano Francesco Maruca (38), di Saint-Christophe; l'artigiano edile Patrick Menta (41), di Villeneuve; l'artigiano edile Salvatore Timpano (60), di Quart. I reati contestati a vario titolo sono corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà degli incanti aggravata in concorso, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in concorso, false dichiaraziooni al pm e peculato.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Davide Paladino su richiesta del sostituto procuratore Luca Ceccanti. Condotte dai carabinieri, le indagini sono partite da un filone dell'inchiesta della procura di Milano sull'ex procuratore capo di Aosta, Pasquale Longarini: erano stati i magistrati milanesi ad inviare per competenza parte del fascicolo ad Aosta.

Rollandin, a disposizione per chiarire"Ho ricevuto la notifica e sono a disposizione per chiarire quelli che sono gli approfondimenti che mi verranno posti per le problematiche che sono state in qualche modo evidenziate; a oggi non ho altro da dire". Lo ha dichiarato Augusto Rollandin, a margine dei lavori del Consiglio regionale, commentando l'inchiesta della procura di Aosta, su fatti di corruzione, in cui risulta coinvolto.

Continuo e illegittimo scambio -  Usufruendo del potere derivato da cariche amministrative, Gabriele Accornero "metteva in atto un continuo ed illegittimo scambio di favori personali con Gerardo Cuomo al fine di turbare la libera concorrenza degli appalti pubblici ed il buon andamento della pubblica amministrazione". E' quanto contestato dalla procura di Aosta ai due arrestati per corruzione e turbata libertà degli incanti. I fatti sono stati commessi in Valle d'Aosta dall'ottobre 2015 al marzo 2017.

Pm, appalti a artigiani amici in cambio di lavori in casa - Alcune contestazioni della procura nell'ambito dell'inchiesta su un giro di corruzione in Valle d'Aosta riguardano in particolare Gabriele Accornero. "Ci sono una serie di episodi che riguardano solo Accornero, relativi ai lavori più significativi commissionati dal Forte di Bard: il lavoro di rifacimento dell'Opera Ferdinando presso il Forte di Bard, per circa 80 mila euro, e dei lavori di rifacimento della scala di accesso al museo delle Alpi, per circa 40 mila euro", lo ha detto il pm Luca Ceccanti in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il tenento colonnello Maurizio Pinardi, comandante del reparto operativo del Gruppo Aosta dei carabinieri. "Anche in questo caso Accornero - ha aggiunto il magistrato - ha sostanzialmente affidato lavori a imprenditori amici, anche attraverso la presentazione di preventivi fasulli che sono stati forniti dagli stessi imprenditori a cui poi sono stati affidati i lavori, ricevendo secondo la contestazione che è stata fatta, delle utilità in cambio che riguardano sempre dei lavori eseguiti presso la sua abitazione di Porossan". Lavori "di ristrutturazione" che, per gli inquirenti, valgono "decine di migliaia di euro".

Difesa Accornero, operato nella legalità - Gabriele Accornero "respinge ogni contestazione. E' fermamente convinto di aver operato entro i limiti della legalità e in maniera assolutamente corretta e nell'interesse del Forte di Bard. Conta di riuscire a dimostrare la sua estraneità". Lo dichiara l'avvocato difensore del manager di Finaosta, Corrado Bellora, in merito all'inchiesta per corruzione e turbativa d'asta che ha portato agli arresti domiciliari Accornero e l'imprenditore Gerardo Cuomo. 

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