Marquis-Chatrian, serve responsabilità

Piano Casinò illustrato oggi ai sindacati

Difronte a una situazione del Casinò di Saint-Vincent di "emergenza" la Giunta regionale chiede ai lavoratori "responsabilità" promettendo di "non lasciare indietro nessuno". Questo il messaggio che il presidente della Regione Pierluigi Marquis, l'assessore regionale alle finanze, Albert Chatrian e Giulio Di Matteo, amministratore unico della casa da gioco, hanno inviato oggi ai sindacati nel corso di un incontro a palazzo regionale durato due ore e mezza. "Lavoriamo in un momento di emergenza e c'è la necessità di porsi al tavolo delle trattative in modo costruttivo, tenendo conto del contesto difficile in cui si opera", ha spiegato il presidente Marquis.

"La strada è stretta - ha aggiunto - ma siamo convinti che con questo piano ci siano le condizioni di garantire un futuro di sostenibilità a questa azienda". Secondo Chatrian "ognuno deve fare la sua parte: noi abbiamo avviato un iter, sarà ora il Consiglio regionale ad approvare il piano industriale".

Sindacati in fibrillazione per la mancata revoca della procedura di licenziamenti collettivi per 264 dipendenti del Casinò di Saint-Vincent, in presenza di un nuovo piano di ristrutturazione. E' quanto emerso oggi al termine dell'incontro con il presidente della Regione, Pierluigi Marquis, l'assessore Albert Chatrian e l'amministratore unico Giulio Di Matteo.

"Sono molto deluso - ha commentato Claudio Albertinelli (Savt) - per il fatto che non c'è la volontà di ritirare la procedura di licenziamento: una volta approvato il piano di ristrutturazione l'azienda vorrebbe aprire il confronto con noi per trovare alternative, ma questa è la posizione di prima, quindi non è cambiato nulla e questo non va bene".

Secondo Giorgio Piacentini (Cisl) "le due condizioni per avviare la trattative sul piano di sviluppo sono la revoca dei licenziamenti collettivi e il pagamento delle fideiussioni a favore dei 41 esodati".

Più morbida la posizione di Wilma Gaillard (Cgil): "Pur vedendo delle maglie abbastanza larghe, avremmo preferito che la procedura di licenziamento fosse revocata, ci sembrava un atto dovuto". In termini generali, il piano "contiene degli punti interessanti per il rilancio e l'organizzazione del gioco", ha aggiunto Gaillard.    

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