Aosta, minoranze chiedono nuove elezioni

Odg M5s,Lega,Altra Vda,Gmm in consiglio straordinario 17 ottobre

Con un ordine del giorno che il 17 ottobre ad Aosta sarà al vaglio del consiglio comunale straordinario sul 'bando anziani', i gruppi M5s, Lega Nord, Altra Vda e misto di minoranza vogliono impegnare "il sindaco e il vice-sindaco oppure, in difetto, la maggioranza dei consiglieri, a presentare le loro dimissioni, al fine di giungere quanto prima a nuove elezioni". Il 'dietrofront' degli assessori Uv sul bando "ha in realtà semplicemente portato alla luce i profondi dissensi che indeboliscono" l'azione "di governo, e questo fin dall'inizio della consiliatura", scrivono i gruppi. Spiegando che "simili problemi derivano in realtà dall'origine di questa maggioranza (il c.d. 'Patto della Perenni'), di notorietà pubblica mal sopportato da almeno uno dei forzati contraenti, l'Uv appunto". "Le semplici dimissioni dell'assessore Sorbara, autore del bando ma anche del suo tentativo di ritiro, e del sindaco, corresponsabile del disastro e ormai completamente isolato" non risolverebbero "completamente il problema".

Tutti i gruppi di minoranza (Alpe compresa) chiedono, con tre diversi mozioni, il ritiro del bando, il "reperimento di risorse aggiuntive" e di approfondire le contestazioni del Comune alla cooperativa Leone Rosso - che gestisce attualmente il servizio - nei cui locali sono stati trovati moduli per la raccolta firme contro il bando.
Con un ordine del giorno chiedono inoltre al sindaco di revocare le deleghe all'assessore alle Politiche sociali Marco Sorbara. Alpe pone poi un'interrogazione per conoscere "chi è da ritenersi il responsabile per la determinazione della cifra proposta sul bando", "necessaria alla partecipazione" e considerata "molto alta". Tutti i gruppi di minoranza, tranne il M5s, chiedono al sindaco e alla giunta, con una mozione, di "coinvolgere la commissione competente affinché sia definito un protocollo di intesa con le parti sociali per reinvestire in maniera trasparente il risparmio ottenuto" dalla partecipazione al bando di sole cooperative (che applicano l'Iva al 5% e non al 22%) "al fine del mantenimento dei livelli occupazionali preesistenti".
   

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