Valanga sul Rutor, illeso dopo 100 metri sotto slavina

Racconto di trentaduenne scampato miracolosamente a massa neve

(ANSA) - AOSTA, 20 APR - "Stavamo risalendo con i ramponi l'ultimo tratto verso la vetta. Io ero il primo, la guida Nicola Viotti era l'ultimo. Procedevamo a 10-15 metri di distanza l'uno dall'altro. Ad un certo punto il pendio sopra e sotto di noi si è staccato. Ho iniziato a girare travolto dalla valanga per circa 100 metri. Poi mi sono miracolosamente fermato e ne sono uscito illeso". E' il drammatico racconto di Edoardo Bozio, di 32 anni, residente a Coggiola (Biella), che oggi è scampato alla slavina sul Rutor in cui hanno perso la vita due suoi compagni di escursione.
    La testimonianza è stata raccolta dalla guardia di finanza di Entreves che sta conducendo le indagini. "Ho subito iniziato le ricerche con l'Arva assieme a Nicola (che è indagato per omicidio colposo, ndr) - ha proseguito - ma non abbiamo trovato nessun segnale. Abbiamo quindi capito che la valanga aveva trascinato Franco e Pietro oltre un salto di roccia. Siamo scesi da un canale di neve e abbiamo visto prima il corpo di Pietro e, circa 50 metri più in basso, quello di Franco. In quel momento è arrivato l'elicottero del Soccorso alpino". (ANSA).
   

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