Gay, Aosta boccia trascrizione matrimoni

Consiglio comunale spaccato. Giordano: non posso violare legge

(ANSA) - AOSTA, 29 OTT - Bocciata per un solo voto in Consiglio comunale ad Aosta la mozione sulle trascrizioni dei matrimoni tra coppie omosessuali. L'iniziativa, presentata da un consigliere Vincenzo Caminiti della Stella Alpina, ha diviso anche gli schieramenti, con il Pd che si è espresso con 3 voti a favore e un'astensione. Il sindaco Bruno Giordano, pur disponibile a sollecitare il legislatore nazionale in tal senso, ha detto di non poter "violare la legge". 14 i voti a favore, 4 contrari e 11 gli astenuti.
La mozione di Vincenzo Caminiti ha ottenuto 14 a favore (Alpe , Platania, Monteleone, Momigliano Levi, Scoffone, Di Marco, Luberto, Napoli), 11 astensioni (Mantione, Lattanzi, Follien, Giordano, Guglielminotti Gaiet, Galassi, Pivot, Pelanda, Merighi, Simonelli, Vilbrant) e 4 contrari (Girasole, Lancerotto, Cossard, Vierin). L'ordine del giorno di Alpe, modificato con l'emendamento proposto dal sindaco, ha ottenuto invece 27 voti a favore, un astenuto (Cossard) e un contrario (Lancerotto).
Durante il dibattito sulle due iniziative hanno preso la parola quasi tutti i consiglieri. Caminiti - che si è opposto alla richiesta del sindaco volta a modificare la sua mozione - ha sottolineato: "I sindaci di Roma e Milano hanno il coraggio che manca qui. Non bisogna aver paura, noi intanto trascriviamo i matrimoni celebrati all'estero. E diamo un'accelerata alla legge". Loris Sartore (Alpe) facendo una proporzione sui dati Istat nazionali, ha parlato di "6.000 omosessuali in Valle d'Aosta, di cui 1.800 nel capoluogo" e della necessità da parte della politica di "ricercare il benessere, prima di tutto di quello della persona".
Luca Lattanzi (gruppo misto di maggioranza), rifacendosi al riconoscimento delle unioni civili, ha detto che è "impensabile che alle porte del 2015 una coppia etero o gay non possa assistere in ospedale a una persona a cui vuole bene".
Premettendo di essere aperto al discorso delle unioni civili, anche tra omosessuali, Valerio Lancerotto (Uv) ha affermato: "Personalmente, pur esprimendo rispetto per ogni forma di sentimento affettivo, non condivido l'ordine del giorno perché non può essere messo sullo stesso piano il matrimonio secondo natura con quello di altro tipo". 
   

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