Paura per Hillary, malore a Ground Zero. "Ha la polmonite". Trump: "Fornirò i miei certificati"

Malattia diagnosticata venerdi' scorso dopo accertamenti sulla prolungata tosse degli ultimi tempi

Redazione ANSA

"Spero che guarisca presto". Questo l'augurio di Donald Trump alla rivale Hillary Clinton dopo il malore accusato durante la cerimonia a Ground Zero nel 15/o anniversario degli attentati alle Twin Towers, causato da una polmonite secondo quanto dichiarato da Lisa Bardack, medico curante della candidata democratica alla Casa Bianca. Trump ha quindi fatto sapere che fornirà tutte le informazioni relative alla sua salute, precisando di essersi sottoposto ad una visita medica la settimana scorsa e che quando avrà risultati li renderà noti "nei minimi dettagli". Alla Clinton ha poi augurato di tornare in pista presto, "al prossimo dibattito".

Hillary ha cancellato dalla sua agenda il viaggio in programma nella costa occidentale degli Stati Uniti. La Clinton doveva volare in California per due giorni dedicati alla raccolta di fondi per la sua campagna elettorale e per un'apparizione nel talk-show televisivo condotto da Ellen DeGeneres.

IL VIDEO DA YOUTUBE: Hillary ha un mancamento a Ground Zero



Una brutta tegola per la candidata democratica a meno di due mesi dalle elezioni presidenziali dell'8 novembre. Quando sia che Donald Trump saranno impegnati nel rush finale a partire dai tre dibattiti televisivi in programma.

Il colpo di scena - dopo i tanti misteri attorno all'episodio del malore a Ground Zero - arriva in serata, con una dichiarazione del medico curante della ex first lady. Lisa Bardack, spiega in una nota come la polmonite le sia stata diagnosticata venerdi' scorso, in seguito ad esami piu' approfonditi eseguiti per capire le cause di una tosse prolungata. Troppo prolungata per essere solo la conseguenza delle allergie di cui Hillary soffre. Il medico, che assicura come ora l'ex first lady si stia riprendendo bene, spiega come la candidata alla Casa Bianca era stata sottoposta ad una cura di antibiotici. Le era stato anche consigliato di restare a riposo e di modificare l'agenda dei suoi impegni.

A tradirla a Ground Zero e' stato certamente il caldo, in una giornata durante la quale la temperatura percepita e' stata certamente superiore a quella reale per via dell'alto tasso di umidita'. A spiegare la decisione di Hilary Clinton di lasciare in fretta e furia Ground Zero, ben prima della fine della cerimonia, era stato il suo portavoce Nick Merrill, dopo quasi un'ora e mezza di silenzio e di mistero che tra i giornalisti presenti aveva alimentato le piu' disparate congetture. I pochi testimoni che hanno assistito alla scena hanno subito parlato di un malore improvviso che ha costretto l'ex first lady a lasciare il luogo dove una volta sorgevano le Twin Towers, sostenuta da un agente del Secret Service. Il primo a dare la notizia il reporter di Fox News presente alla cerimonia. Le immagini diffuse in seguito mostrano la Clinton appoggiata ad una colonnina sul margine del marciapiede mentre si aspetta il van che la deve portare via. Al momento di salire sul veicolo si nota chiaramente come le ginocchia della ex first lady cedano. Non riesce a camminare e le persone attorno a lei di fatto la tirano su di peso.

Insomma, se non proprio uno svenimento, un mancamento. Anche i giornalisti del pool che segue ovunque la candidata vengono tenuti a lungo all'oscuro di quanto accaduto. Non sanno dove sia stata portata. Sara' sempre il portavoce a comunicare che Hillary era a casa della figlia Chelsea, nel Flatiron District di Manhattan, e che si era ripresa. E' stata poi la stessa Hillary a rassicurare tutti, incrociando i giornalisti sotto l'abitazione: "Sto alla grande", ha detto. "Oggi a New Yok e' una bellissima giornata", ha quindi aggiunto, forse riferendosi al caldo. Poi di nuovo in auto, direzione Chappaqua, a nord di New York, dove i Clinton hanno la residenza. E' qui che probabilmente e' stata visitata dal medico.

Donald Trump, anch'egli presente a Ground Zero, non si e' accorto di nulla. Del resto i due, finche' sono stati entrambe presenti, si sono praticamente ignorati tenendosi a debita distanza. Nessun commento del tycoon, che con eleganza decide di non infierire, lui che piu' volte attraverso la sua campagna ha espresso dubbi sullo stato di salute dell'avversaria, l'ultima volta in agosto. ll tema pero' rischia di tornare inevitabilmente al centro della campagna elettorale, a meno di due mesi dal voto. La Clinton, che poco prima di lasciare l'incarico di segretario di Stato era stata operata per un ematoma alla testa procuratosi in seguito ad una caduta, e' stata spesso attaccata da una parte della stampa ostile che fa insinuazioni sull'esistenza di problemi di salute della ex first lady, che compira' 69 anni ad ottobre. Insinuazioni che la campagna del tycoon ha piu' volte cavalcato, contrapponendo invece cartelle cliniche che attesterebbero l'ottimo stato di salute di Trump, 70 anni.

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