Per Uj imponente macchina organizzativa

Impegnate circa 200 persone coordinate da Stefano Lazzari

(ANSA) - PERUGIA, 23 LUG - Uno sforzo organizzativo che ogni anno si ripete per la realizzazione di un festival importante come Umbria Jazz. Ed anche nella tradizionale conferenza stampa di bilancio della 45/a edizione è stato sottolineato come la macchina sia rodata e "perfetta".
    Circa 200 persone tra tecnici, professionisti di vari settori, dall'audio alle luci, dagli strumenti alla progettazione fino alla gestione dei palchi e della sicurezza.
    Poi l'altro comparto "fondamentale", circa 150 persone in tutto, composto da tanti ruoli diversi che in certi casi hanno anche punti di contatto: da quelli che lavorano nei camerini ai facchini, dai runner alle maschere fino a quelli che si occupano della biglietteria.
    Una componente ritenuta fondamentale della benzina che alimenta la macchina di Umbria Jazz è sicuramente la passione.
    Permettere a centinaia di migliaia di persone di poter godere del festival richiede uno sforzo massiccio a livello organizzativo che, di fatto, in certi casi va avanti tutto l'anno.
    Al vertice della piramide c'è Stefano Lazzari, 41 anni, dal 2006 responsabile della produzione. "Mi sono trovato a dover fare questo lavoro all'improvviso - ha detto -, a maggio, quando morì Sauro Peducci, che ricopriva il mio ruolo. Umanamente e professionalmente, è una persona che mi ha dato tanto. Lui era il 'completamento' perfetto di Carlo Pagnotta: se Carlo rappresenta la parte artistica, esplosiva ed estrosa, lui era uno metodico, che dava corpo alle sue idee e ai programmi".
    Come membro dello staff, Lazzari il suo primo festival lo ha fatto nel 1997 ed iniziando da runner, il ruolo più basso della catena della produzione, e come una sorta di jolly. Il festival quindi lo conosce dal basso, in tutti i suoi ruoli o quasi.
    Da lì il festival nel corso degli anni ha investito sulla figura di Lazzari, ed intorno a lui ruotano tutte queste persone.
    "Tutti - ha spiegato - credono nel festival come un qualcosa che li rappresenta; nessuno si limita al compitino e si sentono parte integrante di Umbria Jazz. Tutti danno il meglio andando anche oltre gli accordi, cercando di capire le esigenze del momento e collaborando".
    Tutto ciò ovviamente ha bisogno, oltre che di passione, anche di risorse importanti. Come spiega il responsabile produzione di Uj, il budget annuale per il capitolo organizzazione oscilla tra i 750 mila e i 900 mila euro. "Per quanto riguarda la parte strutturale e gli allestimenti - ha detto -, cioè per il trasporto, montaggio, noleggio e assistenza di palchi, camerini e gazebo siamo tra 180 e 200 mila euro. Un'altra parte significativa è assorbita dai servizi di noleggio degli impianti, dall'audio fino a luci e video, dai costi per i generatori di energia elettrica, per il pagamento delle forniture e così via". Poi ci sono le spese per il personale e per altri servizi vari, che oscillano tra i 150 e i 180 mila euro all'anno. La macchina per alcune persone è in moto tutto l'anno, mentre per altri "l'accensione" arriva un mese prima del festival.
    A Lazzari tocca anche la parte relativa alla sicurezza.
    Quest'anno la situazione - a bilancio della manifestazione - sembra essere migliorata per quanto riguarda la fruibilità almeno di piazza IV Novembre anche per la direttiva del capo di Gabinetto del Ministero dell'Interno di pochi giorni fa, che revisiona in parte la circolare Gabrielli. "In sostanza - ha affermato Lazzari - si spiega che ci sono modelli non assimilabili tra di loro e, dall'altro lato, invece, caratteristiche comuni a tutti che è giusto ricondurre ad unum.
    Ciò che va bene per un evento non necessariamente va bene per un altro, anche se si svolge nello stesso posto. L'auspicio, per il futuro, è quello che venga garantita la sicurezza mantenendo inalterato il ruolo e il valore della manifestazione. Abbiamo fatto tesoro di quanto accaduto nel 2017 e di sicuro, quest'anno, la percezione del festival da parte di chi lo fruisce è migliorata". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA