Ad Assisi un salone dedicato ai cammini e alle vie di fede

I wonder ways per promuovere quelli religiosi e a carattere ambientale

Redazione ANSA

Ha preso il via da assisi il primo evento dedicato ai cammini, alle vie di fede e agli itinerari più belli d'Italia. al centro dell'appuntamento, anche iniziative, escursioni ed esperienze per pellegrini, trekkers, cicloturisti e famiglie.
Protagonista quindi la città di San Francesco che dal 21 al 24 settembre ha dato appuntamento per mettere sotto i riflettori il tema dei cammini che - è stato ricordato durante l'iniziativa di apertura - sta sempre più assumendo una valenza nazionale perché di grande impatto dal punto di vista turistico, tanto da avere registrato nel 2016 la celebrazione dell'anno nazionale dei cammini.
"Wonder ways in Assisi - cammini in fiera", alla sua prima edizione, ha quindi come obiettivo quello di promuovere i cammini italiani: sia religiosi e spirituali rivolti ai pellegrini sia quelli di carattere ambientale da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo. Per quattro giorni Assisi sarà così la "capitale italiana dei cammini" con "Wonder ways" che si caratterizza pertanto come il primo salone dedicato a questo segmento turistico.
Il format prevede una prima parte dedicata a incontri tra gli operatori italiani ed internazionali presenti e una seconda con l'apertura del salone al pubblico (23 e 24 settembre).
Ad inaugurare l'evento è stata una tavola rotonda dal titolo "Sviluppo della rete dei cammini: quale ruolo per gli enti pubblici?" cui hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale al Turismo Fabio Paparelli, mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia e Città della Pieve nonché presidente del consorzio Francesco's ways, e l'assessore al Turismo del Comune di Assisi Eugenio Guarducci. "Wonder ways in Assisi" è infatti un'iniziativa che vede coinvolti diversi soggetti pubblici (Comune, Regione, Cei), oltre che privati (associazioni e operatori) che compongono il mosaico di figure che alimentano, intorno ai cammini, una sempre più ricca offerta culturale e turistica, oltre che spirituale.
Si tratta in pratica di un contenitore definito come "la prima fiera nazionale dei cammini", con dibattiti, momenti di approfondimento, appuntamenti espositivi e operativi, come workshop, oltre che di conoscenza e comunicazione.
Nei giorni scorsi, dal 18 al 20 settembre, si è invece svolta per il secondo anno 'Italian wonder ways', iniziativa che ha preso avvio nel 2016, nell'ambito dell'anno nazionale dei cammini proclamato dal ministero per i beni e le attività culturali e turismo, e grazie alla collaborazione e all'organizzazione del consorzio Francesco's ways (costituito da più di 150 aziende ricettive, ristorative e dei servizi a supporto dei cammini tra le regioni Umbria, Toscana, Lazio e Marche) che ormai da anni è leader di questo segmento turistico. Trentasei tour operator selezionati dall'organizzazione e arrivati da tutti e cinque i continenti (lo scorso anno protagonisti invece erano stati giornalisti e blogger) hanno percorso alcuni tratti dei principali cammini dell'Italia centrale che intersecano Assisi. I percorsi interessati sono stati: via di francesco nord, via di francesco in Romagna via di Francesco sud, via Lauretana senese, via Amerina, cammino di Benedetto e via Romea germanica.
Anche i dati sull'andamento del turismo dei cammini, da quanto è stato spiegato nel corso dell'incontro di apertura della "fiera dei cammini", sono confortanti: per quanto riguarda solo la via di Francesco ad Assisi, il primo luogo nato su un cammino italiano dove si raccolgono dati quantitativi e qualitativi relativi alle presenze dei soli pellegrini (senza considerare quindi chi si mette in cammino senza una motivazione strettamente religiosa), si è passati dai 1.600 del 2015 ai 3.160 del 2016, con numeri per il 2017 che già evidenziano un incremento di presenze.

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